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Torino - 26 maggio 2003
 
 
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05.02.2003 - "Insicure Armeria e Biblioteca Reale"
Dopo l´Egizio tocca all´Armeria e alla Biblioteca Reale. Misure di sicurezza inadeguate, nessun certificato di prevenzione incendi. E la soprintendente dei Beni Artistici Carlenrica Spantigati finisce nel registro degli indagati per «omissione dolosa di cautele contro gli infortuni». Come è già capitato alla direttrice dell´Egizio. Nei guai anche il direttore della Biblioteca Reale. E sempre per quelle misure di sicurezza non realizzate. Eppure il decreto che imponeva quelle cautele risale al 1992, più di dieci anni fa. Allora venne fissato per musei e gallerie varie anche una sorta di diktat: mettetevi in regola al più presto. E comunque non oltre il marzo del 1996.

Quel monito era destinato a rimanere, come capita spesso, inascoltato. A volte per mancanza di finanziamenti, in altri casi per trascuratezza e lungaggini burocratiche. Comunque sia con il passare degli anni la situazione non migliorò. Capitò così anche all´Armeria Reale e alla Biblioteca. In entrambi i posti nel 1999 si presentarono i vigili del fuoco e scoprirono che nulla si era fatto per mettersi in regola con quanto disposto dalla normativa del `92. Venne fissato e approvato un piano di adeguamento a quelle misure e vennero anche stabilite delle prescrizioni a carico dell´Armeria e della Biblioteca. Ora i vigili sono tornati in piazza Castello 191 e hanno trovato che le cose stanno sempre come prima.

Il sistema di allarme ottico e acustico per l´impianto antincendio non funzionava e non funziona, è inadeguato, non si sente bene. Ci sono sempre cartelloni indicatori insufficienti e incomprensibili. Il piano di emergenza dell´Armeria doveva essere coordinato con quello della vicina Biblioteca e di Palazzo Reale, e invece non è stato fatto. I vigili hanno inviato una relazione al procuratore aggiunto Guariniello che ha aperto un´inchiesta sulla sicurezza nei musei e poi hanno concesso 20 giorni di tempo all´Armeria e alla Biblioteca per mettersi in regola e produrre la documentazione sui vari impianti elettrici, sulla rete idrica antincendio. Hanno prescritto poi che tutto il personale per la lotta antincendio deve avere l´attrezzatura adeguata e deve essere informato sui rischi. Per ovviare alle carenze del sistema di allarme acustico si ricorrerà provvisoriamente ai megafoni. Infine, entro 90 giorni, Armeria e Biblioteca devono attivarsi per ottenere il certificato di prevenzione incendi e ultimare i lavori di adeguamento.

La situazione alla Biblioteca è simile a quella dell´Armeria. Anche qui il sistema d´allarme acustico non è in grado di garantire la sicurezza, anche qui c´è un progetto di adeguamento approvato nel `99 e rimasto lettera morta. Il magistrato vuol ora capire se sono stati o meno stanziati negli anni scorsi dei finanziamenti per attuare quel piano. Al Museo Egizio è già capitato che il denaro era stato stanziato ma poi non era stato speso.

Nino Pietropinto

 
 
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