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Torino - 16 maggio 2003
 
 
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07.02.2003 - La lotta al terrorismo passa da Torino
Questa mattina nell'Aula Magna dell'Università si apre un incontro su «Terrorismo internazionale e world governance». Torino è dal maggio 2000 la sede dell'ente organizzatore, l'Unicri (Istituto delle Nazioni Unite che si occupa di prevenzione del crimine a livello internazionale). Le attività dell'Unicri hanno contribuito e contribuiscono alla promozione di Torino quale città internazionale, facendo conoscere le grandi potenzialità che essa è in grado di sviluppare attraverso le istituzioni internazionali che hanno sede sul suo territorio, dal Centro di Formazione del Bit allo Staff College delle Nazioni Unite, ospitate, insieme allo stesso Unicri, nel campus di Corso Unità d'Italia.

L'incontro di oggi prevede la partecipazione di esperti italiani e stranieri. E' da sottolineare che tra gli esperti saranno presenti anche israeliani ed arabi, in uno spirito di collaborazione, necessario per contenere efficacemente, attraverso strategie condivise a livello mondiale, il terrorismo internazionale il quale richiede di essere affrontato secondo strategie condivise a livello mondiale.

Il terrorismo internazionale ha acquisito una forte centralità nella cronaca del nostro tempo, causando la morte di vittime innocenti, influenzando comportamenti collettivi e scelte politiche, determinando nuovi scenari politici e prospettando l'incubo di nuove guerre.

La complessità del fenomeno rende necessario un approccio globale (da qui la world governance), indispensabile per affrontare con successo le complessità della convivenza internazionale, per opporsi con efficacia al terrorismo ed assicurarne alla giustizia i responsabili, spronando i governi a divenire più efficienti (in termini di «intelligence», cooperazione giudiziaria e impegno politico). Rispondere con fermezza non significa però abbandonarsi alle rappresaglie e cancellare lo stato di diritto.

Coniugare il diritto alla sicurezza dei cittadini con il rispetto dei diritti umani è la sfida dei nostri tempi.

Dare una risposta efficace al terrorismo non significa nemmeno dimenticare quello che troppo spesso lo alimenta: la miseria, il degrado, l'ignoranza, l'educazione all'odio. Ecco dunque che bisogna investire, soprattutto sulle nuove generazioni attraverso la promozione dei principi di tolleranza e comprensione delle ragioni dell'altro, secondo una prospettiva globale, poiché ciò che accade in uno remoto villaggio africano può interessare anche il cittadino di questa città, e viceversa.

Alla presa di coscienza degli scenari di oggi si associa spesso un forte senso di impotenza, la cosidetta «solitudine del cittadino globale», un cittadino che vorrebbe agire, ma non sa come, un cittadino però che può essere incoraggiato ad avere più fiducia, a credere che la solitudine di oggi può trasformarsi, domani, in «moltitudine» e «solidarietà».

Torino, alla ricerca di una sua nuova dimensione internazionale, farà da sfondo a un incontro che si propone di riflettere sulle crisi del nostro tempo attraverso il dialogo e lo studio di strategie condivisibili, in un momento in cui lo spettro di una nuova guerra divide i popoli.

Alberto Bradanini, Direttore Unicri

 
 
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