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Torino - 17 maggio 2003
 
 
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07.02.2003 - «Scommettiamo sui giovani»
«Da problema a risorsa per la comunità». Il vicesindaco Marco Calgaro punta su ragazze e ragazzi e apre la posta all´area metropolitana. Trentasette inviti sono partiti ieri dal municipio per altrettanti Comuni della cintura: la città raccoglie le forze per la campagna d´autunno. «Giovani e idee a Torino», il progetto che da un anno tiene occupata una task force di dieci persone negli uffici di via delle Orfane, sarà operativo a settembre 2003.

L´idea: pubblicare un bando d´idee aperto a qualsiasi maggiorenne con una proposta concreta per lo sviluppo sociale, economico, culturale, del capoluogo piemontese. Marco Calgaro ci pensa dalla fine del 2001: «Presi in mano il "Piano strategico della città" e notai che nell´elenco dei soggetti coinvolti mancavano i nostri figli». Circa 120 mila tra diciotto e diciannove anni: una svista rilevante.

Indicati spesso come mammomi sulle pagine di costume dei quotidiani internazionali, gli italiani si ribellano all´associazione col coetaneo Tanguy, il protagonista dell´omonimo film di Etienne Chatillez che a trent´anni, un buon impiego, compagni e fidanzate, non vuol saperne di lasciare la casa di mamma e papà. Se sette ragazzi su dieci ammettono di vivere ancora coi genitori, il mercato nazionale del lavoro non aiuta l´emancipazione.

«Giovani e idee a Torino» riparte dalle tante iniziative immaginate tra amici davanti a un boccale di birra e naufragate sugli intoppi della burocrazia. Un´associazione culturale morta soffocata da certificati e bolle notarili, il disegno d´un giardino tra i palazzoni di periferia sepolto tra le carte d´uno studente d´architettura, il sogno d´un asilo interetnico che non trova i soldi per diventare realtà.

«Invece delle vecchie elargizioni, offriamo ai più creativi passaggi di know-how», si entusiasma il vicesindaco. Il Comune ha stanziato centomila euro per il 2003, ma i fondi, pur destinati a crescere nei bilanci successivi, sono l´aspetto più tradizionale. I quindici progetti selezionati riceveranno il sostegno formativo dei partner dell´iniziativa, il Politecnico, Torino Internazionale, l´Università, i media. Marco Calgaro ha già raccolto i pareri interessati di «Pininfarina, La Stampa, il rettore Bertolino». Saranno loro a sostenere il Comune con consulenze, forniture di spazi, finanziamenti. Il resto tocca ai ragazzi: la città di domani è cosa loro.

Francesca Paci

 
 
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