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Torino - 17 maggio 2003
 
 
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09.02.2003 - Metrò, prove tecniche: la "talpa" è ferma
Più che talpa, sembra una lumaca: l'immensa scavatrice del metrò funziona per ora a singhiozzo. Da un paio di settimane è addirittura ferma sotto terra: la stanno mettendo a punto, dovrebbe tornare in servizio nei prossimi giorni, ma anche se i responsabili del cantiere considerano «fisiologica qualche modifica al macchinario nei primi mesi di lavorazione», si guarda con un po' di apprensione alle prossime settimane.

Il primo tratto di galleria sotto corso Francia, fra Collegno e corso Principi d'Acaja, dev'essere terminato entro la fine del 2003. Per l'estate del 2004 dev'essere pronto il secondo tratto, fra corso Principi d'Acaja e Porta Nuova. La prima «talpa» (questo in nome in gergo delle scavatrici) è all'opera dallo scorso mese di ottobre, la seconda dovrebbe partire a metà febbraio, la terza si metterà in movimento il prossimo mese di giugno.

Lo scavo della galleria procede per ora a rilento: cento metri di tunnel in tre mesi, anziché trecento. Gli ingegneri della Satti (ora Ggt) non sono preoccupati: «qualche problema di rodaggio era stato messo in conto», ma certo si sta lavorando a una migliore messa a punto della talpa.

«La scavatrice - spiegano - dev'essere calibrata in funzione delle caratteristiche del sottosuolo: un'operazione quasi impossibile a tavolino. Anche in Svizzera, nei cantieri del nuovo tunnel al San Gottardo, è emerso qualche intoppo iniziale: nei primi tre mesi sono stati realizzati solo 60 metri di galleria».

«Non è raro che le scavatrici sotterranee muovano i primi passi con un po' di incertezza - insistono i responsabili del cantiere torinese - ma riteniamo di aver ormai calibrato il nostro macchinario. Dovremmo poterlo dimostrare nei prossimi giorni. Siamo incoraggiati dall'esperienza di un città come Madrid: nella capitale spagnola le scavatrici avanzano al ritmo di 20/30 metri ogni giorno. A noi bastano 10-15 metri al giorno». Sarebbe un'ottima performance rispetto all'andatura dei primi mesi: 5 metri al giorno.

Le stazioni
Procede secondo i tempi programmati, nel frattempo, la realizzazione delle 15 stazioni previste sotto terra fra Collegno e Porta Nuova. Quattro scavi sono ormai terminati sull'asse di corso Francia: le stazioni Fermi e Paradiso a Collegno, quella di corso Marche e quella di via Principi d'Acaja sono ormai dotate di tutte le strutture in cemento armato (risultano profonde 20 metri, lunghe 60 metri, larghe 20).
Solo a cavallo fra il 2003 e il 2004 saranno terminate le altre stazioni previste fra piazza Statuto e Porta Nuova, e lungo gli assi di corso Bolzano e corso Vittorio Emanuele II.

Verso Lingotto
La metropolitana deve entrare in servizio fra Collegno a Porta Nuova entro la fine del 2005. Ma già si pensa al prolungamento della linea fino a Lingotto: non è ancora stato messo in cantiere, ma l'assessore comunale ai Trasporti, Maria Grazia Sestero, annuncia la partenza degli scavi fra Porta Nuova e Lingotto nei primi mesi del 2004.
I lavori su questo secondo tratto dureranno 4 anni: la metropolitana dovrebbe poter raggiungere il Lingotto nel 2008. Il prolungamento della galleria passerà sotto via Nizza, sarà lungo 3,9 chilometri, incontrerà 6 stazioni: all'angolo con corso Marconi, in piazza Nizza, in corso Dante, corso Spezia, fino alla stazione ferroviaria del Lingotto.
Lo scavo della galleria to via Nizza si annuncia più complesso e ingombrante di quello già avviato sotto corso Francia. Fra Porta Nuova e corso Marconi, infatti, il tunnel correrà a 11 metri di profondità anziché 18: non sarà possibile utilizzare scavatrici sotterranee, ma occorrerà scoperchiare via Nizza, chiudendola al traffico.
Il blocco di via Nizza coinciderà probabilmente con le Olimpiadi del 2006, «ma è il prezzo che dobbiamo pagare - spiega l'assessore Sestero - se non vogliamo rinviare i lavori e perdere i finanziamenti statali».
A opera ultimata, la prima linea di metropolitana sarà lunga 13,2 chilometri da Collegno a Lingotto e conterà 21 stazioni. I convogli sotterranei, a conduzione automatica, copriranno il percorso il in 24 minuti: 16 da Gollegno a Porta Nuova, 8 da Porta Nuova a Lingotto.
È previsto il passaggio di un convoglio ogni 2 minuti nelle ore di punta; un convoglio ogni 4-6 minuti nelle altre ore della giornata. Ogni treno potrà ospitare 440 passeggeri, garantendo il trasporto di 15 mila persone all'ora per ogni senso di marcia.

Fino a Rosta?
Ulteriori prolungamenti della prima linea di metropolitana sono in discussione, sia in direziono sud (verso piazza Bengasi) che in direzione ovest (verso il Comune di Rosta). Sono ipotesi contenute in un protocollo d'intesa firmato lo scorso 31 ottobre tra la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, i Comuni di Torino, Gollegno, Rivoli e Rosta. Il Gruppo Torinese Trasporti (recentemente nato dalla fusione di Atm e Satti) sta avviando la progettazione preliminare dei prolungamenti nella tratta Lingotto- Bengasi e Gollegno- Rivoli - Rosta.

Alberto Riccadonna

 
 
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