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16.02.2003 - La Città della salute coi soldi del Vaticano
Nella complessa operazione «Città delle salute», che si vorrebbe realizzare nell´area degli ex Mercati generali e in quella vicina denominata ex Dogane, dovrebbe avere un ruolo di primo piano anche l´Idi, l´Istituto dermopatico dell´Immacolata, importante realtà di ricerca, cura e assistenza nata nel 1857, legata al Vaticano e coinvolta pure nella gestione del Policlinico Gemelli. I vertici dell´Idi avrebbero mostrato interesse a insediarsi nella «cittadella», con una struttura residenziale di un centinaio di alloggi riservata ai familiari dei ricoverati negli altri padiglioni di ricerca. È una delle tante strutture che arricchirebbero l´area nella quale è pure prevista la costruzione di un nuovo moderno ospedale da 1.200 posti al posto delle vecchie Molinette, con accanto una serie nutrita di servizi e istituti di ricerca. L´Università sarebbe disponibile anche alla nascita di un campus per studenti.

È un programma assai ambizioso, per il quale si prevede un investimento di almeno 500 milioni di euro. Mercoledì ci sarà un incontro a Milano con i vertici di Pirelli Real Estate, la holding immobiliare del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera, che potrebbe gestire tutto il programma, una volta ottenuta la concessione, in diritto di superficie, dell´area. «L´importante - dice il sindaco Sergio Chiamparino - è individuare un forte soggetto che dia le necessarie garanzie, non solo dal punto di vista imprenditoriale. Attendiamo notizie confortanti, sebbene la preoccupazione principale sia quella di rispettare i tempi, assai stretti, per la costruzione del Villaggio Olimpico nell´ex Moi».

In attesa di capire se l´affascinante suggestione di consegnare ai torinesi, finiti i Giochi del 2006, un pezzo di città che diventerebbe un punto di eccellenza, dal punto di vista sanitario, in questi giorni, si cerca di mettere a punto le tessere del complesso mosaico, attivato dalla società «Olimpic Inn», con la proposta del grande parco della salute. Uno dei punti fermi, è l´intenzione della Regione, di realizzare un ospedale nuovo di zecca nell´area, di circa 1.200 posti. Spiega Sergio Morgagni, direttore dell´Agenzia regionale sanitaria e componente della commissione di studio che nei giorni scorsi ha analizzato il progetto: «Ci sono due opzioni. La prima prevede una semplice trasformazione delle vecchie Molinette, con una razionalizzazione dei posti letto. La seconda ipotizza, nel nuovo complesso, la sistemazione delle attività di ricerca di eccellenza delle Molinette, del Cto, del Sant´Anna e del Regina Margherita, in modo da farlo diventare un contenitore di alta qualità ospedaliera, con spazi adeguati per laboratori e attività di sperimentazione. In ogni caso c´è la necessità di utilizzare l´area delle Ex Dogane. E l´ospedale verrebbe costruito secondo le indicazioni dell´ex ministro Umberto Veronesi, adottate per tutte le nuove costruzioni: un ospedale che si estende in linea orizzontale, con al massimo due-tre piani, in modo da garantire la massima efficienza e funzionalità».

Accanto alle «Molinette 2», ci dovrebbero essere laboratori di ricerca, come quello dell´Idi. Ma nell´incontro di venerdì con il sindaco, il rettore Rinaldo Bertolino, ha offerto il contributo per creare un vero campus universitario, collegato al nuovo complesso. In questo modo verrebbe riutilizzata una parte dei circa 700 alloggi per atleti e giornalisti previsti nel progetto di costruzione del Villaggio olimpico ideato da Benedetto Camerana. Su questa grande suggestione, grava, però l´incognita dell´enorme impegno finanziario, che ricadrebbe sulle spalle di chi si farebbe carico della realizzazione e della gestione della «Città delle salute», dopo aver ottenuto la concessione della vasta area L´incontro di metà settimana dovrebbe servire a risolvere parte del rebus.

Gino Li Veli

 
 
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