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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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18.02.2003 - Olimpiadi, cantieri a rischio
«Il quadro è preoccupante» sibila Beppe Borgogno dopo aver sentito la relazione di Mimmo Arcidiacono, direttore dell´Agenzia per i Giochi del 2006. Elda Tessore, assessore alle Olimpiadi, usa toni più sfumati che però confermano il concetto: «Premesso che il Comune ha rispettato tutti gli impegni, è un dato di fatto che i tempi per la realizzazione del Villaggio olimpico nell´ex Moi sono strettissimi. Stiamo stlittando di 60-80 giorni rispetto alle scadenze originarie. Bisogna trovare una soluzione: per evitare una legge speciale, forse servirà una modifica dei tempi previsti dalla legge Merloni sugli appalti». È l´allarme lanciato al termine della riunione di ieri mattina delle tre commissioni comunali (Olimpiadi, Urbanistica e Sport) coinvolte nell´operazione del 2006 guidate rispettivamente da Gavino Olmeo, Domenico Mangone e Paola Monaci. All´ordine del giorno l´audizione di Arcidiacono e dell´ingegnere capo Gian Battista Quirico per fare il punto sul rispetto della tabella di marcia. Risultato? L´avvio dei lavori, è previsto con qualche mese di ritardo rispetto alle ipotesi iniziali. Giovedì pomeriggio invece sotto i raggi x ci saranno le vicende del Comunale e del Filadelfia, al centro di nuove ostacoli, al punto che ieri non c´è stata la riunione di giunta per modificare la delibera di variante urbanistica sul vecchio campo granata (si farà domani o giovedì).

Villaggio Olimpico. Dice Arcidiacono: «A maggio ci saranno i bandi per i lavori di sbancamento dell´area che cominceranno a luglio e quelli per il lotto del Villaggio media, con avvio all´inizio del 2004. A fine giugno ci sarà il bando per il Villaggio olimpico vero e proprio: il cantiere si aprirà a fine anno e terminerà a settembre 2005. All´inizio del prossimo settembre ci sa il bando per gli altri lotti dell´intervento (il parcheggio da 300 posti in piazza Galimberti, la passerella di collegamento con il Lingotto): a fine anno cominceranno i lavori si concluderanno alla fine del 2004».

Palahockey. Dopo i lavori di sbancamento, a fine agosto ci sarà il bando per l´assegnazione della costruzione del «gioiellino» progetttato da Isozaki, accanto al Comunale. Anche in questo caso, l´apertura del cantiere è programmato a fine anno. Sottopasso di corso Spezia. Sarà un´opera dimezzata: fino a corso Unità d´Italia. Oggi la giunta approverà la modifica del progetto originario, a metà aprile ci sarà il bando di gara. Nel frattempo si perfeziona il progetto definitivo con inizio lavori a fine anno. Conclusione: 20-24 mesi dopo.

Stadio Comunale. La Sovrintendenza ha dei dubbi sull´ipotesi di costruzione di un albergo all´angolo tra corso IV Novembre e corso Sebastopoli e sul progetto di copertura. Questo ha fatto slittare anche la conclusione della vicenda Filadelfia, con lo spostamento nell´area Moi dei progetti commerciali della società granata.

Delle Alpi. Per il centrodestra e i Comunisti Italiani, a causa dell´intoppo granata si doveva fermare anche l´ultimo atto che riguardava la Juventus ieri in sala Rossa : la concessione dell´area per 99 anni. Proposta che non è passata: ora Comune e società bianconera devono soltanto andare dal notaio per firmare l´atto.

Gino Li Veli

 
 
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