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Torino - 17 marzo 2003
 
 
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18.02.2003 - "La Lione-Torino si farà"
I francesi discutono, gli italiani posano i binari. È questa la sostanza del discorso tenuto ieri dal viceministro per le infrastrutture, Ugo Martinat, di fronte ai rappresentanti degli imprenditori piemontesi. Martinat ha sostenuto che «i tempi di realizzazione della linea ad alta velocità tra Torino e Venezia si stanno accorciando» e che «questo è il principale elemento in mano all´Italia per convincere l´Europa a procedere sul progetto del corridoio 5».

Gli allarmi sulla realizzazione del corridoio, che dovrebbe unire Lisbona a Kiev passando per Lione-Torino-Venezia, vengono sia dai francesi che da Strasburgo. Il governo di Parigi deciderà entro l´estate se mantenere i finanziamenti previsti per l´opera o se invece ridurli per mancanza di fondi. Martinat ha detto ieri che «è necessario premere sui francesi affinché mantengano gli impegni di spesa definiti nel vertice del novembre 2001 a Perigueux». Ma i segnali non sembrano incoraggianti: in attesa di una decisione definitiva il governo di Parigi ha ridotto da 100 a 27,5 milioni di euro i finanziamenti previsti per il 2003. Il governo italiano potrebbe anche anticipare alla Francia i soldi mancanti ma questo potrebbe avvenire solo con l´impegno francese a mantenere gli impegni in futuro.

Dal parlamento europeo di Strasburgo vengono altri pericoli: «Una parte dei parlamentari europei - ha ricordato nella riunione Gianni Vattimo - preferirebbe che il collegamento est-ovest passasse a nord dell´Italia, attraverso Strasburgo». Un rischio citato anche da Bruno Bottiglieri, presidente dell´associazione Transpadana che sponsorizza l´attraversamento Torino-Lione «anche se - ha aggiunto Bottiglieri - per ora l´ipotesi dell´attraversamento a nord è solo teorica. E recentemente sono stati tagliati anche i finanziamenti per gli studi preliminari». Una parola rassicurante è venuta in proposito dal presidente del Piemonte Enzo Ghigo: «Ho avuto recentemente occasione di parlare dell´argomento con Romano Prodi - ha detto Ghigo - e prossimamente avrò un incontro con il commissario per i trasporti Loyola De Palacio. So che ambedue considerano prioritario e strategico il progetto della Torino-Lione». «L´andamento dei lavori sulla tratta Torino-Venezia - ha aggiunto Martinat - dimostra che con l´introduzione del turno di notte si possono recuperare i tempi. I cantieri della Torino-Novara, pur partiti in ritardo, stanno ora rispettando il calendario mentre sulla tratta Novara-Milano abbiamo un anticipo di sei mesi e l´opera potrà essere in funzione nel 2007. Entro il 2004 partiranno le gare per la Milano-Verona mentre resta ancora da definire l´attraversamento di Vicenza sulla tratta Verona- Padova-Venezia». Il viceministro ha anche aggiunto che «l´avvio della tratta Genova-Novara sposterà in Piemonte i poli della logistica, nelle aree di Novi-Tortona e di Novara».

Se l´attraversamento della val padana sarà pronto entro la fine del decennio, la discussione sull´attraversamento a nord, passando dalla Francia e dalla Germania e escludendo l´Italia finirebbe per sparire dall´agenda perché l´alternativa sarebbe tra una tratta in gran parte già realizzata e un percorso ancora sulla carta. «In più - ha aggiunto Martinat - abbiamo alleati importanti nella nostra battaglia perché i portoghesi e gli spagnoli preferiscono di gran lunga il passaggio attraverso l´Italia per raggiungere Kiev e Mosca».

Paolo Griseri

 
 
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