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18.02.2003 - Oggi in giunta il «mini-tunnel» di corso Spezia
Domenico Arcidiacono, il direttore dell´Agenzia olimpica, lancia l´allarme: «I tempi per arrivare pronti al 2006 sono strettissimi». Ma l´assessore Elda Tessore lo stoppa: «Stiamo rispettando il ruolino di marcia». Due commissioni congiunte, ieri mattina a Palazzo Civico - quella a cinque cerchi e la quinta presiedute rispettivamente da Gavino Olmeo e Paola Monaci - per fare il punto sullo stato dell´arte dei Giochi invernali che si svolgeranno fra tre anni sotto la Mole e nelle sue valli.

Sul tappeto i casi considerati a rischio: la sistemazione degli ex Mercati generali (Moi) di via Giordano Bruno, il sottopasso di corso Spezia e l´impianto per l´hockey al Palavela.

Area Moi, uno spazio da riempire suddiviso in otto lotti. Il bando per gli scavi partirà a maggio con lavori di sbancamento per le fondazioni a luglio. Nel primo lotto sorgerà il villaggio per media e operatori dell´informazione. Il bando per costruirlo sarà indetto a maggio per avviare i lavori nei primi mesi del 2004 con consegna nell´autunno dell´anno successivo.

Sui lotti 3, 4 e 5 è previsto il villaggio olimpico vero e proprio, per atleti e squadre. Sorgerà sul lato Sud della zona storica dell´ex complesso. In questo caso Arcidiacono ha parlato di «appalto integrato», il cui bando si svolgerà a luglio con inizio cantiere entro quest´anno per finire, anche in questo caso, nel settembre 2005.

Nei lotti 2, 6, 7 e 8 sono infine ipotizzate la ristrutturazione dell´area centrale e la passerella disegnata nel progetto Camerana, quindi un parcheggio sotto piazza Galimberti. Anche in questi 4 «spicchi» degli ex mercati, il bando dovrebbe essere presentato il primo settembre con inizio lavori entro quest´anno.

Discorso a parte per la futura ed eventuale Cittadella della Salute (Turin health park, in sigla Thp) da realizzare dopo il 2006. «Stiamo procedendo su due direzioni - spiega Arcidiacono - l´una indicata da chi aveva vinto la gara internazionale che prevede la trasformazione dell´area in servizi e abitazioni, l´altra individuata da Thp per la costruzione delle nuove Molinette e dei laboratori di ricerca».

Il direttore dell´Agenzia pare convinto: «Non c´è un minuto da perdere», ripete, ricordando che ad Albertville hanno «preparato tutto sei anni prima di essere stati scelti come sede olimpica». A Torino, aggiunge, «le cose sono andate diversamente». Elda Tessore insiste: «Dal punto di vista municipale, delibere e concessioni sono state varate in tempo e, comunque, sin qui il calendario dei preparativi è rispettato». Anche se un po´ di sconcerto suscita la prospettiva di costruire il parcheggio sotto i seimila metri quadrati di piazza Galimberti, per il fatto che su quell´area, sistemata a giardino non più di quattro anni fa, ora tornerebbero le ruspe.

Sottopasso di corso Spezia. Oggi in giunta arriverà la modifica al progetto che lo voleva da corso Unità d´Italia a corso Unione Sovietica. Dopo il «no» delle Ferrovie a passare sotto i loro binari, il tunnel si fermerà nella piazzetta del mercato fra via Nizza e lo stesso corso. Giovan Battista Quirico, ingegnere capo del Comune, ha annunciato che in questi giorni saranno spostati i sottoservizi sul tracciato, e che il 4 aprile verrà affidato il compito di stilare il progetto definitivo che dovrebbe essere ultimato a metà dello stesso mese, con inizio lavori (dureranno due anni) a gennaio 2004.

Complesso per l´hockey uno al Palavela: a marzo il bando per affidare gli scavi, a giugno il cantiere, a dicembre l´inizio lavori con completamento previsto nella primavera 2005.

Giuseppe Sangiorgio

 
 
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