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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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20.02.2003 - 2005, rivoluzione nel traffico
Le auto non ecologiche dovranno sparire dalle strade di Torino e dintorni entro il 2005. È la principale proposta contenuta nel piano contro l´inquinamento atmosferico che la Provincia discuterà nei prossimi giorni. E che è stato in parte anticipato, dall´assessore all´ambiente Elena Ferro, durante un incontro con commercianti e artigiani.

Il piano, triennale, ha spiegato l´assessore, sarà progressivo. Da ottobre e fino a marzo 2004 le auto non ecologiche, le cosiddette «eurozero» e cioè immatricolate fino al '92, non potranno circolare a Torino e provincia il mercoledì e giovedì, dalle 7,30 del mattino alle 19. L´anno successivo, tra ottobre 2004 e marzo 2005, il blocco verrà progressivamente ampliato agli altri giorni della settimana. Dall´ottobre 2005 poi il divieto di circolazione dovrebbe diventare totale, almeno nei mesi invernali.

Il provvedimento se approvato avrà risvolti clamorosi perché davvero alto è il numero degli autoveicoli che dovrebbero così essere sostituiti entro tre anni: secondo l´Aci, sarebbero oltre 600 mila a Torino e provincia le auto o i veicoli commerciali non catalizzati o non ecodiesel: per la precisione 531 mila auto, il 38 per cento dell´intero parco circolante (461 mila a benzina, 45 mila a gasolio, 23 mila a Gpl). I veicoli commerciali fuori norma sono 71 mila, il 56 per cento di quelli in circolazione.

L´incontro di ieri tra la presidente della Provincia, Mercedes Bresso e l´assessore Elena Ferro e i rappresentanti di Confesercenti, Confartigianato, Fai, Caat e Epat (non ha partecipato l´Ascom) aveva lo scopo di studiare una limitazione degli orari «diversa» per i veicoli commerciali impegnati nel carico e scarico delle merci. «L´idea - ha spiegato la Ferro - è di limitare anche la circolazione di questi veicoli negli stessi giorni e progressivamente (fino ad arrivare al blocco totale nel 2005), ma con orari diversi per non rendere impossibile il lavoro di commercianti a artigiani».

Per il prossimo anno si parla, di una limitazione, da ottobre a marzo, il mercoledì e il giovedì, ma solo dalle 10 alle 17. Poi si vedrà. «Abbiamo in progetto un tavolo tecnico con le associazioni di categoria per valutare l´orario migliore. I commercianti ci sono parsi disponibili - ha aggiunto la Ferro - ma ci hanno chiesto aiuti economici e incentivi alla sostituzione dei mezzi. E per questo intendiamo aprire un tavolo politico con gli altri enti». E anche il Comune ha in previsione provvedimenti per limitare la circolazione delle auto non ecologiche: per l´autunno, ha confermato il sindaco, è prevista la sistemazione di alcune delle 18 porte elettroniche regolate dal sistema 5T, che bloccheranno l´accesso al centro alle auto non a norma.

Ma i nuovi provvedimenti allo studio non bloccano le polemiche per i due giorni di targhe alterne sospesi, questa settimana a Torino. «Ieri- ha detto il radicale Silvio Viale in una nota - le micropolveri PM10 sono fortunatamente andate in vacanza. Chiedo agli assessori Ortolano e Ferro che hanno promosso le targhe alterne di smettere di raccontare frottole e di cancellare il provvedimento e di fare qualcosa di utile. Qualunque sarà il valore del PM10 oggi, sarà certamente maggiore di quello che avremmo avuto senza le auto pari. Insomma la tanto sbandierata tutela della salute è andata in vacanza».

Marco Trabucco

 
 
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