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Torino - 17 maggio 2003
 
 
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20.02.2003 - "Città della salute", un passo avanti
Il progetto di cittadella della salute da realizzare grazie alla trasformazione olimpica dell´area dei mercati generali e delle dogane vecchie sembra decollare. A sbloccare una situazione che sembrava destinata a finire tra i sogni rimasti nel cassetto è stato un incontro di un paio d´ore che si è svolto ieri pomeriggio nell´ufficio del sindaco. Da una parte del tavolo Sergio Chiamparino e il suo vice, Marco Calgaro; dall´altra Mario Virano, amministratore delegato di Olimpic Inn, e Giovanni Nassi, vicepresidente di Pirelli Real Estate, la società del gruppo Pirelli che si occupa di grandi trasformazioni urbanistiche che vede anche una partecipazione azionaria del gruppo Benetton.

Sono le 17 quando Nassi, uno degli artefici della trasformazione in 24 mesi della vecchia fabbrica della Bicocca in sede universitaria per 30 mila studenti, uscendo dall´incontro spiega: «A livello tecnico siamo ottimisti». Gli fa eco Calgaro: «Abbiamo fatto discreti passi avanti». Due le novità. La prima: i cantieri potrebbero essere aperti già a settembre e dunque «in anticipo anche rispetto ai tempi previsti per la messa in pratica del progetto dell´architetto Benedetto Camerana che ha vinto la gara di progettazione», spiega il primo cittadino. La seconda: il gruppo Pirelli, banche di primaria importanza con il Sanpaolo Imi in prima fila, un pool di costruttori nazionali e internazionali sono pronti ad entrare nella società Olimpic Inn assicurando «una compagine sociale di alto profilo in grado di offrire garanzie sulla capacità di investimento di questo soggetto privato», come sottolinea Chiamparino.

Tutto risolto, allora? No. Anche se, come spiega Nassi, «sono stati fatti passi avanti anche nel chiarimento delle procedure da seguire per portare avanti un disegno così complesso». Appunto, resta da risolvere il nodo delle procedure per l´assegnazione dei lavori di costruzione del villaggio olimpico. «Da oggi - spiega Calgaro - mettiamo al lavoro le rispettive squadre di legali». Il rappresentante del gruppo Pirelli infatti preferirebbe utilizzare «gli strumenti previsti dalla legge Merloni». Il Comune, invece, punta ad «individuare le strade giuridico-amministrative per affidare direttamente l´incarico di costruzione di un progetto che per la città assume una forte rilevanza pubblica», spiega Calgaro. Il vicesindaco si dice convinto che «entro una settimana verrà trovata una soluzione anche all´interno di un´intesa che vedrà coinvolte la Regione, l´Università e il Politecnico di Torino». A dare il via libera tecnico al progetto di Olimpic Inn è stato un vertice mattutino coordinato dal vicesindaco cui hanno partecipato gli assessori comunali Tricarico, Peveraro, Viano e Tessore. Con loro l´ingegnere capo Giambattista Quirico, numero 2 dell´Agenzia Torino 2006. E´ toccato a lui spiegare che il progetto curato dall´architetto Pierpaolo Maggiora per conto di Olimpic Inn è in fase avanzata di progettazione (praticamente al livello definitivo) e potrebbe essere cantierabile subito dopo l´estate. Costo stimato: 1500-2000 e al metro quadrato. Per il Comune una buona notizia soprattutto perché in caso di affidamento diretto dell´incarico di costruzione si ridurrebbero di un paio di mesi i tempi rispetto a quelli di attuazione del progetto scelto dal Toroc. L´agenzia Torino 2006, infatti, non ha ancora affidato l´incarico di realizzazione del progetto definitivo e poi è necessario mettere in conto i mesi, almeno quattro, che servono per bandire una gara pubblica d´appalto. A questo punto è evidente che il programma targato Olimpic Inn è alternativo a quello di Camerana-Rosental. Tocca al Comune trovare una soluzione.

Il via libera definitivo a quella che si potrebbe definire un´intesa preliminare lo ha dato il vicepresidente di Pirelli Real Estate. Nassi, infatti, ha bocciato l´idea di realizzare una clinica privata capace di 200 posti letto prevista originariamente da Virano e ha dato la disponibilità a modificare il progetto iniziale che prevedeva la costruzione di due torri. «Il gruppo Pirelli - spiega Calgaro - ha giudicato in maniera positiva l´ipotesi di costruire un ospedale di eccellenza, un centro di ricerca biotecnologico e il campus universitario della facoltà di medicina. Soprattutto è d´accordo sulla gestione pubblica della cittadella sanitaria». Sull´area poi sorgeranno anche servizi per l´ospitalità medica, terziario e uffici che invece saranno affidati ai privati. Nassi ribadisce: «A livello tecnico siamo ottimisti. Aspettiamo di conoscere l´esito degli incontri tra il Comune, la Regione, l´Università e il Politecnico».

Maurizio Tropeano

 
 
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