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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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20.02.2003 - Via Borgaro e piazza Villari ripartono dal verde
MODIFICHE alla viabilità, nuove pensiline e aree di sosta, un´illuminazione degna del termine e verde a volontà. Lavori in corso sull´area di piazza Villari, via Borgaro e via Viterbo, nella quinta circoscrizione, interessata a breve dall´intervento di riqualificazione che tra la fine di quest´anno e l´inizio del prossimo restituirà ai torinesi un altro tassello di Torino riveduto e corretto.

L´obiettivo - sul quale si stanno esercitando gli architetti ed i tecnici comunali - non è dei più semplici: il «make up» della zona, infatti, non è fine a se stesso ma punta a esaltarne le tradizionali vocazioni, una per tutte quella commerciale, e nuove potenzialità. In particolare la possibilità di qualificarsi come un luogo di aggregazione del quartiere addossato alla «Spina Reale». Cosa certo più facile a dirsi che a farsi, considerato che si tratta di reinventare una planimetria rimasta pressoché immutata dai primi del Novecento. Basta dare una scorsa al Piano regolatore del 1926 per rendersi conto che da allora poco è cambiato nella configurazione di piazza Villari e delle vie adiacenti, fatta salva la presenza sempre più ingombrante degli autoveicoli. Per questo il progetto preliminare, presentato ieri sera in circoscrizione, rappresenta una svolta per il quartiere. Né stupisce che l´intervento coinvolga soggetti diversi nell´ambito della divisione comunale Ambiente e Mobilità (Suolo pubblico e Riqualificazione dello spazio pubblico). Il senso, spiega l´assessore alla Mobilità Maria Grazia Sestero, è quello di un´altra tappa verso la valorizzazione di quartieri o parti di quartieri che Torino ha trascurato per troppo tempo, come se la vecchia cinta daziaria continuasse a rappresentare lo spartiacque fra due città diverse. Mentre il collega Fiorenzo Alfieri (Arredo urbano) calca l´accento sulla centralità di questo spazio all´interno del quartiere e quindi sul ruolo, anche sociale, che può rivestire.

Cambiano gli spazi sull´asse di via Borgaro. Ma come? In due tempi, spiega l´architetto Egidio Cupolillo, destreggiandosi fra tavole e planimetrie punteggiate da colori diversi. Il primo intervento, quello presentato ieri, riguarda lo spazio di piazza Villari (che racchiude il tratto centrale di via Borgaro) e la vicina via Viterbo. Complessivamente, si parla di 17 mila metri quadrati con un investimento di due milioni 300 mila euro. Il secondo lotto si concentrerà sull´asse di via Borgaro prima e dopo la piazza, quando residenti e commercianti avranno già avuto modo di apprezzare la ventata di aria nuova. Restando alla prima fase (il cantiere partirà in primavera), l´intervento più significativo è su due livelli: la creazione di una rotonda corredata da verde all´ingresso della piazza, sul lato che fa angolo con via Foligno, più funzionale del trafficato incrocio semaforico; lo «spanciamento» del tratto centrale di via Borgaro, che sacrificherà la linearità del suo asse per dare respiro alla piazza trasformata in un parallelepipedo luminoso, ordinato e più verde di quanto non lo sia mai stato. Della rotonda in apertura abbiamo già detto. Ma il progetto è ben più articolato: cemento lavato nella parte centrale della piazza, bordata da gradinate in mattoni; percorso pedonale ombreggiato nei due sensi da un filare di alberi che riprende ed incrementa le specie tradizionalmente presenti (tigli e aceri); la fermata della linea 72 di collegamento con Venaria Reale resta, ma sarà dotata di una nuova pensilina trasparente e luminosa, affiancata da una banchina protetta da una sorta di pergolato sempre ad uso pedonale; restano anche i parcheggi, ma ordinati e relegati lungo il perimetro della piazza, mentre probabilmente sloggerà l´attuale distributore di benzina (il che dovrebbe comportare il sacrificio degli alberi più prossimi). Una parte importante, oltre al verde e alla rimodellatura degli spazi, sarà giocata dall´illuminazione: in questo caso il ruolo di protagonista tocca alla serie di lampioni, uguali a quelli sull´area della «Spina Reale», che proseguiranno lungo tutta via Borgaro segnalando da lontano anche la rotonda con relativo boschetto. E via Viterbo? In questo caso verrà privilegiata una robusta iniezione di verde, oggi inesistente, sotto forma di un filare di alberi nei due sensi. Tra le soluzioni più curiose, quella di sottolineare uno degli elementi di identità del quartiere evidenziando il tracciato della via che circondava la cascina della «Brusà», malandata ma tuttora esistente.

Complessivamente la formula è un «mix» di luce, verde e spazi più funzionali in grado di archiviare l´attuale grigiume. Con l´auspicio che l´intervento favorisca pure la riqualificazione degli spazi commerciali oggi presenti, sul modello di quanto è avvenuto in altre zone: una per tutte, la «rinascita» del quartiere Campidoglio.

Alessandro Mondo

 
 
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