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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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27.02.2003 - I più strani quadri della nostra vita
Tutti a scuola di arte, l´arte meno conosciuta, più difficile da comprendere, quella che non si studia ancora sui banchi: la moderna e contemporanea che ha in Torino una delle sue Mecche. Essì, non è un´esagerazione, provate un po´ a trovare un´altra città, in Italia o in Europa, che racchiuda nel raggio di pochi chilometri musei del calibro del Castello di Rivoli, della Gam, della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Sono le stelle cardinali della galassia artistica che s´è espansa nel Novecento a formare un universo affascinante quanto poco esplorato dal normale esploratore di mostre e gallerie. Senza contare che proprio a Torino s´è affermata l´Arte Povera.

Dunque, bella l´idea di Piero Peradotto e Dagoberto Brion di offrire una mappa dettagliata a questo esploratore approntando un ciclo di lezioni gratuite con professori di vaglia internazionale. La mappa è stata chiamata semplicemente «Avvicinarsi all´arte moderna e contemporanea», verrà disegnata in via Fanti 17, il giovedì sera, a cominciare da oggi, nelle sale del Centro congressi dell´Unione industriale. L´iniziativa, ideata dal Centro insieme all´Associazione culturale per Torino, è strutturata su una serie di diciotto conferenze che andranno avanti sino all´estate e riprenderanno in autunno.

La settimana scorsa gli inventori di «Avvicinarsi all´arte moderna e contemporanea» avevano reclamizzato sul nostro giornale l´iniziativa con una pagina pubblicitaria. E subito, i centralini del Centro congressi erano stati intasati da una richiesta, sempre la stessa: «Come faccio per avvicinarmi alle opere dei fauves, dei surrealisti, agli artisti della optical art?» Una sola, la risposta: «Venga qui a ritirare la tessera d´ingresso: non costa nulla, è valida per due persone, la distribuzione finirà con l´esaurimento delle tessere».

Così, via al pellegrinaggio alla segreteria di via Fanti: mille «esploratori» si sono già impossessati del «pass» per il primo ciclo di lezioni, i posti liberi si sono ridotti a poche centinaia. La corsa alla tessera ha confermato la «fame di conoscenza d´arte» dei torinesi che in massa erano già accorsi gli scorsi anni ad affollare le lezioni sui più celebri musei del mondo e sulle grandi civiltà. «Stavolta, però, trattandosi di arte contemporanea, ossia quella meno studiata a scuola, c´era il dubbio che la risposta non fosse tanto massiccia, immediata - osserva Dagoberto Brion, amministratore delegato del Centro congressi -. Invece, ci stiamo preparando al tutto esaurito».

Non è una novità per i nocchieri del Centro ché, come ricorda il presidente Peradotto, «siamo orami un riferimento culturale molto importante, nel 2002 alle nostre manifestazioni hanno partecipato duecentomila persone. Proprio per poter offrire il meglio è stata costituita l´Associazione culturale che collaborerà nella progettazione e nella gestione degli eventi».

A proposito di collaborazioni: oltre agli enti locali (Comune, Provincia e Regione), il Castello di Rivoli, la Gam e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo hanno accettato subito di dare una mano nel disegnare la mappa, curando ciascuno un ciclo: si comincia con la Gam che ha curato i primi sei appuntamenti, agli altri dodici penseranno il Castello di Rivoli e la Fondazione Sandretto, i templi dell´arte dei nostri giorni, quella che richiede maggiori informazioni per essere capita e goduta.

Secondo tradizione, ogni lezione si fonda su una ricca documentazione visiva ed è tenuta da un luminare: quindi, stasera, alle 21,15, la marcia di avvicinamento ai capolavori della fine Ottocento e del Novecento inizia con l´analisi di Aurora Scotti, del Politecnico di Milano, sui Divisionismi. Seguiranno, da giovedì 6 marzo a giovedì 3 aprile: il Futurismo raccontato da Maria Minita Lamberti dell´Ateneo torinese, Scrivere con la Luce con lo storico del cinema Gian Piero Brunetta dell´Università di Padova, Metafisica e «antico» 900 con Ester Coen docente all´Aquila.

Il primo ciclo si concluderà con i Primitivismi in Europa spiegati dalla professoressa Maria Grazia Messina di Firenze e le Avanguardie storiche tra espressionismo e cubismo a cura di Antonello Negri, dell´Università di Milano. A maggio, via al secondo round di «Avvicinarsi all´arte moderna e contemporanea».

Claudio Giacchino

 
 
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