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27.02.2003 - Giochi in pericolo? Si muova il governo
La Regione ha chiesto ufficialmente un intervento del governo per «verificare, insieme a tutti i soggetti interessati, gli strumenti e le procedure necessarie per evitare che i ritardi, segnalati adesso anche dal Cio, possano mettere in pericolo lo svolgimento dei Giochi Olimpici di Torino 2006». E´ questo, in sintesi, il contenuto di una lettera inviata dall´assessore regionale allo Sport, Ettore Racchelli, al ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, delegato da Palazzo Chigi a seguire la partita delle Olimpiadi della neve. Racchelli, anche a nome del presidente della Regione, Enzo Ghigo, chiede una convocazione urgente per cercare di stabilire se «le strutture di coordinamento messe in piedi fino ad ora siano sufficienti o se sia necessario individuare nuovi strumenti organizzativi o funzioni aggiuntive da assegnare alla Cabina di regia».

La richiesta della Regione arriva all´attenzione del governo poche ore prima dell´incontro tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il ministro Frattini, e il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge. Il numero 1 dello sport mondiale porterà all´attenzione del premier le «preoccupazioni» per lo stato di avanzamento di alcuni degli impianti sede di gara, dal bob di Cesana all´Oval del Lingotto al Palavela, emerse in occasione della riunione dell´Esecutive Board a Losanna. Timori peraltro evidenziati dal presidente del Toroc, Valentino Castellani, nel corso dell´ultima riunione della cabina di regia.

Che cosa farà il governo? A che cosa mira la Regione? Per ora è possibile dare una risposta solo alla prima domanda: «A questo punto - spiega Racchelli - non c´è tempo per fare polemiche. Il problema adesso è come ovviare alle difficoltà che sono emerse alcune, peraltro, evidenziate già l´anno scorso. Il nostro appello al governo vuole semplicemente essere un invito pressante a serrare le file». Il Cio, in ogni caso, una risposta ufficiale la darà domani dopo che Rogge e il capo della Commissione di Controllo sui Giochi, Jean-Claude Killy, avranno incontrato anche i rappresentanti degli Enti Locali e visitato i cantieri.

Intanto procedono gli approfondimenti sulla possibilità di realizzare la cittadella della Salute sull´area degli ex mercati generali e delle dogane vecchie. Ieri Giovanni Nassi, il vicepresidente della Pirelli Real Estate, la società del gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera che si occupa di attività edilizie ed immobiliari, ha incontrato il presidente Ghigo, il vice, William Casoni, e l´assessore Racchelli per illustrare il progetto portato avanti inizialmente dalla società Olimpic Inn. La Regione ha ribadito la volontà di realizzare un grande ospedale di eccellenza (circa 1200 posti letto) nato dalla riorganizzazione delle attività sanitarie delle Molinette, del Sant´Anna e del Regina Margherita. Un progetto che può integrarsi con quello del Parco della Salute portato avanti dal Comune di Torino ma che potrebbe essere anche realizzato in altro luogo. Ieri così si è fatta strada l´ipotesi di realizzare due diversi project financing, uno per la costruzione del villaggio olimpico sul Moi e l´altro per le Molinette 2. L´ipotesi sarà discussa oggi in Comune dal vicesindaco, Marco Calgaro, e dall´ingegner Nassi. Venerdì, infine, vertice decisivo tra Ghigo e il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino.

Maurizio Tropeano

 
 
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