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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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28.02.2003 - Ritardi nei cantieri olimpici, interviene Berlusconi
In tempi rapidi il Governo interverrà per assicurare una migliore sinergia tra il Toroc e l´Agenzia Torino 2006 in grado di assicurare l´accelerazione delle procedure per la costruzione degli impianti e dei villaggi olimpici. E´ stato il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Jacques Rogge, ad annunciare, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato anche i vertici del Toroc, l´intervento del primo ministro, Silvio Berlusconi e del responsabile della politica estera, Franco Frattini.

Se i tempi per una decisione sono stretti - giovedì prossimo Frattini ha convocato a Roma i componenti della Cabina di regia per annunciare la scelta - restano da definire le modalità dell´intervento governativo. C´è chi parla di commissariamento o della nomina di un supervisore tecnico. Altri ipotizzano l´affidamento al Toroc e al Comitato di Alta Sorveglianza del monitoraggio quotidiano dello stato di avanzamento delle procedure e dei cantieri. Senza dimenticare che nei giorni scorsi l´assessore regionale allo Sport, Ettore Racchelli, aveva chiesto all´esecutivo di assegnare maggiori poteri al Comitato di regia, presieduto dalla Regione. Rogge sottolinea che il Cio «è molto fiducioso nei confronti del Toroc e se riusciremo ad accelerare i tempi, come credo, i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 saranno meravigliosi». Subito dopo, però, a chi gli chiede se «la futura gestione dei Giochi poggerà ancora sul Toroc» ha spiegato che «la soluzione tocca al Governo. A tre anni dai Giochi tutte le istituzioni coinvolte devono avere la consapevolezza dell'urgenza».

Che strada imboccherà allora Palazzo Chigi? «Noi - spiega ancora Rogge - abbiamo chiesto al governo di avere più chiarezza nella struttura di comando. E´ necessario conoscere chi decide cosa e a quale livello la decide. Il Cio non conosce la soluzione che adotterà Berlusconi. Il premier ha dato assicurazione di un intervento rapido dopo una consultazione con Frattini». Il presidente del Comitato organizzatore, Valentino Castellani, aggiunge: «La cabina di regia ha migliorato le cose, ma c'è bisogno di trovare chiarezza nella catena di comando, serve un valore aggiunto, anche se non è necessario aggiungere altri organismi o funzioni a quelli già esistenti. C'è un problema di sistema, attorno agli obiettivi e alle opere dell'Olimpiade si muovono numerosi soggetti locali e nazionali come il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. La situazione non è fuori controllo è semplicemente necessario trovare il modo di prendere le decisioni rapidamente».

Ma che cosa ha spinto il Cio ha sollecitare l´intervento del Governo? Rogge e con lui il presidente del Comitato di coordinamento Olimpico, Jean-Claude Killy, e il presidente esecutivo dei Giochi, Gilbert Felli, hanno sottoposto al Governo cinque criticità: accelerazione delle procedure per siti e cantieri; migliorare le sinergie fra Toroc e Agenzia Torino 2006; maggiore aiuto da parte delle aziende di Stato all´attività del Toroc; una promozione dei Giochi Olimpici non solo a livello regionale ma anche nazionale con l'aiuto della Rai; elevare il livello delle squadre italiane negli sport invernali. «Se due mesi fa - ricorda Killy - avevo detto che non c´era più un istante da perdere adesso quell´affermazione è ancora più forte anche perché bisogna prendere in considerazione il fatto che esistono anche vincoli legati all´andamento climatico che possono portare ad ulteriori ritardi».

Maurizio Tropeano

 
 
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