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28.02.2003 - «Nuove modalità negli appalti ci faranno arrivare in tempo»
NON c'è niente che non ci preoccupa». Jean-Claude Killy, presidente del Comitato di coordinamento, cioè della commissione del Cio che verifica lo stato di avanzamento dell'organizzazione dei Giochi olimpici invernali, risponde così a chi gli chiede quali sono le criticità. Ieri Killy ha caricato il presidente del Cio, Jacques Rogge, su un elicottero e ha sorvolato tutta l´area e i siti interessati dai Giochi. Un volo di oltre un´ora accompagnati anche del presidente del Toroc, Valentino Castellani, e dall´ingegner Bianchi che ha il compito di monitorare la parte tecnica. Alla fine Killy emette la sentenza: «Ci preoccupa la pista di bob il cui primo colpo di piccone doveva essere dato due anni fa e invece sarà dato probabilmente il 15 giugno. Ci preoccupa l'area di Torino degli ex mercati generali per la quale non è ancora chiara la destinazione post olimpica». Conclude: «A dicembre avevo detto che non c'era un istante da perdere, ora ancora di più».

Killy dipinge una situazione al limite dell´emergenza: «Al vostro presidente che raccontava come in Italia siano stati costruiti paesi per 14 mila abitanti in 12 mesi ho risposto che evidentemente non ha mai costruito una pista da bob e non conosce le difficoltà tecniche». Le sue parole trovano riscontro nelle nuove procedure adottate dall´Agenzia Torino 2006 per accelerare l´apertura dei cantieri. Dal mese di dicembre, infatti, il direttore Domenico Arcidiacono e gli uomini del suo staff, hanno deciso di rimodulare il cronoprogramma in base alla scelta di nuove modalità di gestione degli appalti che consentono di iniziare i lavori in anticipo o quanto meno rispettando la tabella di marcia indicata in un primo tempo dal Toroc. Due le strade scelte: suddivisione dei cantieri in più lotti indipendenti in modo da partire subito con i lavori di scavo, bonifica e pulizia; adozione dello strumento di appalto integrato che permette di accorciare i tempi della progettazione. Scelte contestate dal Comitato di Alta Sorveglianza e che secondo il presidente del Toroc, Valentino Castellani, dovranno «essere valutate con molta attenzione» soprattutto per il fatto che in fase di realizzazione pratica prevedono la copresenza di più imprese sullo stesso cantiere. Arcidiacono è ottimista: «Abbiamo deciso di applicare lo stesso sistema usato con successo per il restauro della Reggia di Venaria».

Scelte che però, almeno secondo l´ingegner Arcidiacono, «permetteranno di consegnare gli impianti e i villaggi nei tempi stabiliti». Dunque, malgrado i tempi stretti, anche l´impianto del bob sarà «consegnato per l´autunno del 2004». E poi la struttura del trampolino di Pragelato sarà ultimata nel luglio del 2005 invece che nell´ottobre del 2005. Ad aprile partiranno gli scavi per realizzare l´impianto dell´Oval al Lingotto mentre sarà anticipato a giugno, invece che ad ottobre, l´avvio della costruzione in cantiere della scatola di acciaio che servirà da contenitore. «L´opera - spiegano all´Agenzia - sarà consegnata alla fine di ottobre del 2004 in tempo per effettuare il test event». Partiranno anche con un mese di anticipo (maggio invece di giugno) rispetto a quanto previsto alla fine di dicembre dell´anno scorso i lavori per il nuovo Palavela. Si inizierà con la rimozione delle vetrate e la pulitura della struttura. L´appalto integrato farà partire le opere del secondo lotto entro agosto invece che a novembre. Anche in questo caso «l´opera sarà consegnata in tempo per i test».

Nel rapporto, datato 15 febbraio, che l´Agenzia ha consegnato ieri alla delegazione del Cio, dunque le criticità sono diverse da quelle espresse dal Comitato Olimpico. Sono in ritardo di due mesi i villaggi media da costruire sulla Spina 2, sull´area Italgas e a Grugliasco. Slitta di un mese - dalla metà di aprile a maggio - l´apertura del primo cantiere del Comunale «ma si tratta di rallentamenti recuperabili».

Maurizio Tropeano

 
 
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