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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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28.02.2003 - "Parigi dica se la Torino-Lione è ancora un'opera prioritaria"
Sulla nuova linea ferroviaria veloce Torino-Lione, la cui entrata in esercizio è fissata per il 2012, si allunga l'ombra di un possibile rinvio. Ieri Ombretta Colli, nella duplice veste di presidente del comitato per la Transpadana e della Provincia di Milano, era a Parigi per un vertice con la controparte francese che ha in Raymond Barre, presidente del Comitato francese per la Torino-Lione, la figura di spicco. L'Italia, ha detto la Colli, si attende dal Governo francese «risposte chiare e definitive» sulla realizzazione di quest'opera che il nostro Paese considera una priorità assoluta, essendo parte integrante del Corridoio 5 Lione-Torino-Milano-Trieste-Lubiana (e prosecuzione fino a Kiev

«L'Italia - ha aggiunto Ombretta Colli - non può perdere tempo prezioso nella realizzazione del Corridoio 5; l'atteggiamento di Parigi sulla Torino-Lione (Transalpina) deve però essere coerente con le scelte dell'Unione europea». Ma i segni che arrivano dalla capitale francecse destano più di una preoccupazione. Nel settembre 2002 il Governo francese ha affidato a un pool di istituzioni pubbliche l'incarico di redigere un audit (in fase di ultimazione) sulla situazione dei progetti infra-strutturali nel Paese. Secondo indiscrezioni di fonte transalpina, vi sarebbero molte perplessità sulla Torino-Lione: nel mirino i costi («progetto troppo caro») e le procedure di realizzazione («troppo lunghe»). Il Governo, riterrebbe sempre l'audit, dovrebbe dare la precedenza al collegamento ferroviario ad Alta velocità Parigi-Strasburgo - opera in diretta concorrenza con il Corridoio 5 a sud delle Alpi - declassando in pratica la Torino-Lione a opera secondaria. Un'ipotesi respinta con fermezza anche da Raymond Barre, secondo il quale un rinvio del collegamento ferroviario rapido Torino- Lione «sarebbe disastroso». Secondo l'ex primo ministro, «l'audit non impegna la decisione del Governo: la scelta - ha detto Barre - sarà politica ed è un bene che non dipenda dalla tecnocrazia». Va tenuto presente che l'audit sarà seguito da un ampio dibattito parlamentare, che inizierà in aprile/maggio per concludersi dopo circa due mesi, al termine del quale il Governo francese predisporrà il programma delle infrastrutture prioritarie.

Il tracciato della Torino-Lione si compone di tre parti: una francese, una comune italo-francese, e una italiana, per uno sviluppo totale di 254 chilometri. Nella parte comune italo-francese è previsto il cosiddetto tunnel di base lungo 52,7 chilometri, che unisce Saint Jean de Maurienne (Savoia) con Venaus (Valle di Susa).

Marco Morino

 
 
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