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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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05.03.2003 - Sullo smog tutti contro tutti
La qualità dell´aria divide Torino: salta il protocollo d´intesa sull´ambiente che ieri il Comune avrebbe dovuto firmare con industriali, commercianti, associazione ecologiste e dei consumatori. Non se n´è fatto nulla o meglio il protocollo è diventato una semplice «dichiarazione d´intenti» su cui, per l´assessore all´ambiente Ortolano, tutti dovrebbero essere d´accordo, ma che nessuno ha firmato. Tutti dicono che nel piano del Comune ci sono buone idee, ma a nessuno, per motivi diversi, piacciono le targhe alterne «un provvedimento inutile». E gli ambientalisti criticano la decisione di Chiamparino di non partecipare alla domenica a piedi del 9 marzo. Il Treno Verde di Legambiente lancia l´allarme: «Fermate le auto, dall´inizio dell´anno ad oggi a Torino è già stata superata 48 volte la soglia di attenzione per le polveri sottili ed è sopra i limiti anche l´inquinamento acustico». Oggi e domani tornano le criticate targhe alterne a Torino e in 11 comuni della cintura: oggi potranno circolare solo le dispari, dalle 8,30 alle 18.

Doveva essere la grande giornata del «protocollo d´intesa» sull´ambiente: industriali, sindacati, commercianti, associazioni ecologiste, dei consumatori, tutti d´accordo nel definire obiettivi e impegni per migliorare la qualità dell´aria a Torino. Il volenteroso assessore all´Ecologia Dario Ortolano ha però dovuto ridimensionare il suo programma, al quale ha lavorato per diversi mesi, dai tempi del convegno sull´inquinamento svoltosi a Torino esposizioni a fine ottobre: il protocollo d´intesa è stato «derubricato» in dichiarazione d´intenti. Un documento che non comporta alcuna firma e infatti nessuno dei partecipanti, ieri in Sala delle Colonne, ha firmato alcunché. Il motivo di questo cambiamento di rotta?»In linea di massima c´è la piena condivisione degli obiettivi. Ma abbiamo voluto evitare di preparare un documento che poteva apparire alla fine troppo vincolante per i sottoscrittori» è stata la spiegazione di Ortolano.

Con la dichiarazione d´intenti, invece, tutto è rimasto limitato nel campo dei buoni propositi. E soprattutto ognuno è rimasto delle propria idea. Ad esempio l´Unione industriale che, in una nota, ha ricordato i motivi che hanno impedito la sottoscrizione dell´accordo: «Non condividiamo i provvedimenti di limitazione del traffico previsti dal protocollo, come le targhe alterne, che riteniamo inefficaci sul piano ambientale e utili soltanto a creare disagi per i cittadini. Sono interventi di emergenza inaccettabili. Vanno penalizzati i vecchi mezzi di trasporto, quelli che risultano più inquinanti». Identiche perplessità le ha espresse, nel corso della riunione Tonino Carta, segretario della Confesercenti: «Condivido lo spirito complessivo dell´iniziativa ma ho molti dubbi sulla necessità di bloccare il traffico». Le critiche di Carta hanno riguardato un altro impegno annunciato nel «patto»: viene annunciata, per il prossimo autunno, in modo graduale l´estensione della zona a traffico limitato, fino a comprendere corso Vittorio, corso Inghilterra, corso Principe Eugenio, corso Regina, corso Casale, corso Moncalieri. «La ztl venne introdotta quando non c´era la sosta a pagamento, che favorisce il turn-over delle auto parcheggiate. A che serve ampliare la ztl?». Si è chiesto Carta. Critiche sono arrivate pure dalla Confartigianato: «Il documento per certi parti è deleterio, per altre è insignificante».

A borbottare anche le associazioni ambientaliste, rappresentate da Eva Biginelli, del circolo Ecopolis di Legambiente: «È una maglia che si amplia sempre più, si rinviano sempre le decisioni». Le associazioni anti-smog inoltre sono rimaste deluse dalla mancata partecipazione del Comune alla domenica a piedi per la pace del 9 marzo, in programma in alcune città. Sarà un´adesione di principio, con la chiusura al traffico di quella parti di città interessate, in mattinata, alla «Mezza maratona». La vera domenica a piedi tornerà il 23 marzo. per la chiusura di «Cioccolatò»

Così anche il battagliero Silvio Viale, dell´Associazione Adeleiade Aglietta, non se l´è sentita di affondare i colpi: «È un documento che sostanzialmente non dice niente e in cui non si parla direttamente di targhe alterne. C´è il richiamo alla necessità del bollino blu, un provvedimento previsto per legge».

Alla presentazione del programma c´erano anche il sindaco e gli assessori Maria Grazia Sestero, Elda Tessore, Tom Dealessandri: «Il prossimo passaggio - assicura Chiamparino - sarà la definizione di impegni più precisi: il divieto di consegnare le merci, nelle prime ore del mattino (che ne so, dalle 7,30 alle 9,30) e il controllo telematico delle porte d´accesso alla ztl: entrano in centro soltanto le auto ecologiche, le non catalizzate restano escluse. Si può fare nel prossimo autunno».

Gino Li Veli

 
 
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