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05.03.2003 - L'ultimo gioiello del'Alenia
Il nuovo caccia bombardiere italiano è pronto. L´Eurofighter Typhoon ha compiuto la scorsa settimana il primo volo di serie e, a giugno, sarà consegnato all´Aeronautica Militare Italiana. All´Alenia Aeronautica è cominciata così l´ultima fase di un progetto multinazionale che, a produzione ultimata, farà acquisire all´Italia 121 esemplari, 87 alla Spagna, 180 alla Germania e 232 all´Inghilterra. In totale, 620 consegne da fare entro il 2010 in tre tranche. L´Alenia concorre a questo lavoro di squadra costruendo, per tutti i 620 velivoli, l´ala sinistra e la fusoliera posteriore, mentre ha la responsabilità progettuale dell´integrazione del motore, dei sistemi di potenza secondaria, dei sottosistemi di navigazione e di armamento e dell´integrazione dei sistemi generali. C´è di più: partecipa ai team internazionali che sviluppano il sistema di controllo di volo ed il sistema avionico.

L´Eurofighter è il programma più impegnativo mai intrapreso in campo militare dall´industria europea. Il prezzo unitario del velivolo può variare dai 60 ai 70 milioni di euro, ed è stato acquisito dall´Aeronautica Italiana innanzi tutto per sostituire gli storici caccia F104 di origine statunitense. E´ un 'gioiello´ tecnologico, costituito al 70% da fibra di carbonio, capace di eccellenti prestazioni di volo e di un´agilità di gran lunga superiore ai velivoli della precedente generazione. Un´apertura alare di circa 11 metri e una lunghezza di 16 metri; in quota supera la velocità di mach 2, con un´autonomia operativa ben superiore ai 3500 km.

Giovanni Bertolone, direttore tecnico di Alenia: «Lo sviluppo ha coinvolto in Italia più di duemila specialisti, compresa Fiat Avio ed ora ci avviamo a pieno regime a superare i ventimila: il 20 per cento circa delle risorse globali a livello internazionale». Il pilota collaudatore Marco Venanzetti spiega: «Al suo primo volo di serie il Typhoon ha risposto a tutte le nostre aspettative. Ma prevediamo naturalmente ulteriori sviluppi dell´arma, sia dal punto di vista tecnologico sia nelle sue capacità operative. Dal primo all´ultimo velivolo interverremo con progressivi miglioramenti e iniezioni addizionali di capacità. Ciò che ad esempio caratterizzerà l´EFA della seconda tranche, rispetto alla prima, sarà l´acquisizione dello 'swing role´, che gli permetterà di cambiare missione in volo senza atterrare». E Carlo Mancusi, responsabile di produzione: «Al momento i velivoli di serie dell´Alenia sono due, e riteniamo di arrivare a 7 entro l´anno. Per la prima tranche saranno 48 i velivoli destinati all´Aeronautica Militare Italiana. Senza questo programma, sarebbe stato impossibile per l´Italia acquisire una così vasta esperienza e conoscenza tecnologica. In termini di know-how, in aeronautica conta sempre più la ricerca, e quindi lo sviluppo delle competenze riguardanti l´integrazione delle diverse componenti».

Tiziana Catenazzo

 
 
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