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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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05.03.2003 - Il Palazzo del Lavoro passa al Comune
Da tempo il Comune sta pensando di acquisire il Palazzo del Lavoro. «Un modo per recuperare un grande spazio oggi ostaggio del degrado» aveva motivato mesi or sono l´assessore al Patrimonio Paolo Peveraro. Bene, dopo l´incontro di ieri, si può dire che l´affare sia concluso.

Ieri mattina infatti, il sindaco Chiamparino (accompagnato dall´assessore alla Cultura Fiorenzo Alfieri, dal collega Peveraro appunto e dal rettore Bertolino) ha incontrato il direttore dell´Agenzia del demanio, l´architetto Elisabetta Spitz, per definire la questione del Palazzo di Italia `61 e della valorizzazione del complesso della Cavallerizza. Diciamo subito che per entrambi i problemi si è trovata una soluzione. Ma partiamo da Palazzo del Lavoro. «Noi abbiamo spiegato all´architetto Spitz che saremmo stati molto interessati all´acquisto - ha spiegato Peveraro - e lei ci ha risposto che lo Stato non avrebbe avuto problemi a cedere quell´immobile da 25 mila metri quadri». Risultato: «Entro il 30 aprile il Comune si è impegnato a presentare un´offerta economica». Ha poi aggiunto l´assessore: «C´è anche un articolo della Finanziaria in cui si prevede che gli enti locali possano far domanda all´Agenzia per il Demanio per acquisire immobili di proprietà statale. Ed entro il 31 agosto, l´Agenzia è tenuta a dare una risposta». E se da un lato il Toroc si è già detto interessato a realizzare all´interno del Palazzo del Lavoro lo spazio di «Broadcasting news» che servirà durante i Giochi, dall´altro resta il problema del riutilizzo dell´immobile: «Le idee sono molte - ha concluso l´assessore - e vanno dallo spazio espositivo a quello congressuale».

Ma ieri è stato raggiunto un altro cruciale accordo con il Demanio: sul futuro della Cavallerizza. Si è infatti deciso che entro il 2003 verrà stipulato un accordo di programma fondato sui seguenti punti di intesa: 1) l'Universita allestirà la nuova Aula Magna nel maneggio Chiablese (per un totale di mq. 1200), 2) Il Comune ricaverà gli spazi espositivi per l'arte antica nel maneggio di Benedetto Alfieri, nelle rotonde e nelle scuderie secentesche insieme con altri spazi per mostre e per le strutture di servizio del Museo Civico di Arte Antica nella manica della scuderia ottocentesca (per un totale di mq. 6500 circa); 3) l'Agenzia del Demanio si occuperà, con il Comune, della riqualificazione architettonica e della valorizzazione patrimoniale di tutto il resto (circa mq. 50.000). Il tutto sarà realizzato tra il 2004 e il 2006. «Questa operazione - ha dichiarato l´assessore alla Cultura Alfieri - ci consentirà di recuperare un´area di straordinario fascino e di forte valenza storica e architettonica. Uno spazio che unirà il sistema museale del centro storico con il "cineborgo" che presto si svilupperà tra la Mole Antonelliana e Palazzo Nuovo».

Emanuela Minucci

 
 
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