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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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05.03.2003 - "Il prezzo sarebbe molto più pesante non realizzandola"
La linea ad alta velocità ferroviaria fra Italia e Francia «s´ha da fare e si farà». Lo dicono in coro il presidente della Regione, Enzo Ghigo, il vice ministro alle Infrastrutture, Ugo Martinat, il sindaco Sergio Chiamparino e la presidente della Provincia, Mercedes Bresso. Del resto, aggiungono, la notizia che «quella «tratta» costa molto e quindi «è poco conveniente», non è affatto nuova, anzi.

Spiega Ghigo: «Le valutazioni espresse a livello tecnico nell´audit commissionata dal governo transalpino, evidentemente non tengono conto della complessità del problema relativo, in particolare, al trasporto merci. Comunque, il progetto per l´alta capacità ferroviaria fra Torino e Lione, a questo punto, non si può fermare». Considerazione avallata da Roma dal vice ministro Martinat. «Siamo di fronte - afferma - ad un discorso squisitamente tecnico, su un problema noto a tutti. La scelta di costruire il tunnel che unirà i due paesi è politica ed è stata ribadita lunedì nel vertice ministeriale dell´Unione europea. In quel consesso tutti hanno ammesso che l´Italia è ancora molto penalizzata nella circolazione delle merci e delle persone. Il che porta all´ineluttabilità dell´opera con il "sì" dell´Ue e, probabilmente, con un suo forte contributo economico».

Secondo il sindaco, «quando si fa un´analisi sul rapporto costi-benefici derivati da un´opera, è necessario fare anche altri conti: per esempio sul costo della scelta mancata». Chiarisce Chiamparino: «Se i due governi francese e italiano decidono di non procedere, lasciando le cose come stanno, provocheranno danni incalcolabili all´ambiente, in Valle di Susa come in Val d´Aosta, dove l´inquinamento dagli scarichi dei Tir sarà destinato a crescere, con la necessità di raddoppiare le corsie di autostrada e i tunnel di collegamento da entrambe le parti. Quindi non resta che chiederci se non sia più conveniente - per me lo è - realizzare un sistema di trasporto su ferro che abbia una prospettiva di lunga durata. Ed è quanto dirò lunedì prossimo a Lione nella conferenza stampa congiunta con il mio collega della città d´Oltralpe».

Convinta la presidente della Provincia, Mercedes Bresso: «La linea di alta capacità ferroviaria che ci porterà a Lione è strategica, s´ha da fare. La questione economica? Ci sono tre modi per affrontarla: 1) qualsiasi progetto può essere alleggerito dalle spese non strettamente necessarie; 2) si devono trovare finanziamenti aggiuntivi, dell´Ue e di privati; 3) se i costi dovessero essere davvero troppo elevati, ci sarebbe ancora la soluzione prospettata da noi in Provincia: gallerie meno profonde, pur sullo stesso tracciato. Quindi non facciamo scherzi, questo collegamento è indispendabile per riequilibrare i trasporti nel Sud Europa».

Giuseppe Sangiorgio

 
 
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