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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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06.03.2003 - Lotta allo smog, il Comune rilancia
Da ottobre il centro sarà «controllato» da porte elettroniche, da fotocellule che, nelle ore di transito vietato, consentiranno l´accesso alle auto con targa autorizzata ad entrare nella Ztl, segnalando le altre ai vigili urbani per l´eventuale multa. Escluse, naturalmente, quelle non ecologiche. L´ha confermato ieri mattina il sindaco Sergio Chiamparino nel corso del tradizionale appuntamento del mercoledì con gli ascoltatori di «radio Energy».

Ma c´è di più. Nel pomeriggio, l´assessore all´Ambiente, Dario Ortolano, ribadendo la notizia, ha aggiunto: «Entro l´autunno la Ztl sarà ampliata, le piste ciclabili raddoppiate, creeremo nuove isole pedonali in periferia. Ed entro fine anno, aderendo al programma Anci (cui aggiungeremo del nostro), vareremo 7-8 domeniche ecologiche».

Ortolano ha ceduto il settore rifiuti-inceneritore al vicesindaco Marco Calgaro, per dedicarsi ai problemi dello smog e all´acqua limpida. Ma, sul primo problema, si dice abbia raccolto più critiche che consensi. Assessore, siamo allo scontro con tensioni contro la circolazione a targhe alterne, le divergenze sui rimedi per combattere polveri e quant´altro? «Ma quale scontro», osserva e rilancia: «Sulla parte centrale del protocollo abbiamo registrato un´ampia convergenza. Certo c´è chi ha condiviso tutto, e chi ha accolto soltanto parti del protocollo, ma si badi bene, le parti fondamentali».

Di qui la strenua difesa del «regime» a targhe alterne. Ortolano: «Il mercoledì e il giovedì, la circolazione automobilistica diminuisce di un buon 25 per cento consentendo di abbattere micropolveri dannose alla salute che, diversamente, continuerebbero a "galleggiare" nell´aria. Si tratta, ovvio, di una misura tampone, d´emergenza, che, per fare un esempio in questi giorni di influenza, attenua la febbre da 41 a 38 gradi, consentendo, tuttavia, al malato di stare meno peggio».

C´è chi afferma che il provvedimento è «un inutile palliativo». Ortolano: «Chi lo dice sbaglia: l´incidenza degli scarichi delle auto sullo smog raggiunge il 60 per cento, contro il 20 degli impianti di riscaldamento, ormai nella stragrande maggioranza a Gpl o a metano, e il 15 per cento di quelli industriali. Dieci anni fa le proporzioni erano inverse, a dimostrazione che nessuno è rimasto con le mani in mano». Alcune associazioni, invitate al summit di martedì, non si sono viste. Erano in disaccordo o hanno mostrato scarsa considerazione del protocollo d´intenti municipali? «Né l´una, né l´altra cosa - sostiene l´assessore - tutti hanno dato risposta agli interrogativi, ai giudizi e agli eventuali provvedimenti contenuti nei cinque articoli del documento proposto. E, lo ripeto, avallando quasi completamente lo spirito del progetto che si divide sostanzialmente in due sezioni: le misure da adottare subito e quelle da portare avanti nel medio-lungo periodo». Che cosa intendete fare nel 2003? «Non ci sono dubbi: proseguire sino a fine mese con la circolazione a targhe alterne (il clima di alte pressioni previsto dai meteorologi comprime le polveri sul suolo, quindi temo che non potremo farne a meno), quindi le domeniche ecologiche in collaborazione con l´Anci, poi la sostituzione dei mezzi meno nuovi con quelli a motore non inquinante. Daremo inoltre avvio, insieme con la Provincia, ai controlli sugli impianti di riscaldamento, come prevede la delibera approvata lo scorso dicembre». «In prospettiva - conclude l´assessore - si tratterà di incentivare la ricerca sui combustili puliti. Domani (oggi per chi legge, ndr), per esempio, saremo a Roma, per sollecitare il governo a rifinanziare il progetto metano. La strada per respirare meglio è ancora lunga, quindi sarebbe auspicabile lavorare tutti insieme, anche criticando, ma soprattutto proponendo. Altro che bufera, altro che tutti contro tutti!».

Giuseppe Sangiorgio

 
 
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