contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 18 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Qualità urbana | Rassegna stampa
 
 
 
 
06.03.2003 - Inceneritore, la stretta finale
Sono due i siti che il Comune ritiene idonei a ospitare l´inceneritore. Uno è Mirafiori, l´altro è ancora top secret, anche se tutti gli indizi dati dal sindaco Sergio Chiamparino portano nella zona nord della città, tra la tangenziale e la discarica di Basse di Stura. Così l´amministrazione civica non smentisce la graduatoria realizzata dalla commissione Bobbio, nella quale l´area vicina al più grosso stabilimento auto d´Europa è collocata subito a ridosso delle teste di serie Volpiano, che resta in lizza, e Chivasso, che si è già sfilata da tempo. Oltre a Mirafiori, in ogni caso, sarà indicata anche un´altra possibilità. Ieri mattina il primo cittadino e il suo vice Marco Calgaro hanno incontrato i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per mettere a punto gli ultimi dettagli in vista della campagna di informazione che scatterà il giorno dopo l´annuncio ufficiale, previsto tra poco più di una settimana.

«Siamo finalmente pronti - afferma Calgaro, che ha ereditato le deleghe sull´inceneritore dal collega Ortolano nell´ultimo rimpasto di giunta - nel giro di dieci giorni al massimo la rosa dei nostri siti sarà resa pubblica. Ora, anche se in una situazione di necessità, dobbiamo intraprendere un percorso di trasparenza nei confronti dei cittadini». Si è iniziato il conto alla rovescia, le consultazioni sono quasi giunte al termine. Partirà oggi dagli uffici del sindaco la lettera indirizzata alla presidente della Provincia Mercedes Bresso dove si chiede la convocazione del tavolo dei sindaci. Un banco di prova composto da cinquanta amministratori del comprensorio Torino-Chivasso che dovrà accertare l´idoneità dei progetti. Un esame basato sulla valutazione di impatto ambientale che diventerà lo spartiacque tra le proposte in regola e quelle che non lo sono.

Con Volpiano, unico sito rimasto in piedi finora dopo il no di Chivasso, saranno analizzate tutte le ipotesi sbarcate all´incontro della Provincia. «Spero che non sia solo Torino a prendersi le sue responsabilità - commenta l´assessore provinciale all´ambiente Giuseppe Gamba - anche altri comuni della cintura si potrebbero fare avanti. Si tratta di un invito». Il nome che circola con più insistenza è quello di Rivalta, ma pare che non sia tra i preferiti perché potrebbe creare un terremoto per il piano dei rifiuti di Palazzo Cisterna. «Uno dei motivi per cui abbiamo temporeggiato ancora un po´ - aggiunge il vicesindaco - riguarda proprio questo aspetto. Non sappiamo ancora se, oltre a Volpiano e a noi, si aggiungerà anche qualche altro sindaco».

Assieme al nome del sito sarà necessario allegare un rapporto dettagliato sulle ricadute ecologiche e finanziarie della struttura. Lo studio, che il Comune ha commissionato in un primo tempo all´Amiat, l´azienda municipale per l´igiene ambientale finita nella bufera durante la ridistribuzione delle deleghe nella giunta Chiamparino, sarà realizzato da esperti del settore e tecnici di Palazzo Civico. «Ho già contattato i rettori dell´Università di Torino e del Politecnico per avere nomi di persone competenti - prosegue Calgaro, che ha organizzato un seminario scientifico sul tema il prossimo 21 marzo - L´amministrazione non può affidare all´Amiat la scelta del sito per l´inceneritore». Il problema sarà verificare l´effettiva imparzialità delle ricerche. «Esistono procedure standard che consentono di lavorare con una certa tranquillità - spiega Gamba - tant´è vero che è prevista anche la bocciatura. Un esito negativo dell´istruttoria e il progetto torna al mittente».

Fabio Marzano

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.