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Torino - 22 maggio 2003
 
 
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06.03.2003 - Dai motori ai cambi, ecco l'auto che verrà
Qua c´è la Fiat del futuro». Non ha dubbi il presidente della Regione Enzo Ghigo che ieri mattina, con l´assessore all´industria Gilberto Pichetto, ha visitato il Centro ricerche di Orbassano accompagnato dal vicepresidente del Lingotto Alessandro Barberis e dall´amministratore delegato del centro Gian Carlo Michellone. «Ho potuto constatare - ha detto il governatore - la grande volontà di rivincita e di rilancio nel campo dell´evoluzione tecnologica. Spero che il ministro Tremonti si convinca dell´utilità di prorogare gli eco-incentivi. Questo centro è una delle eccellenze mondiali nell´automotive, tanto che moltissime auto straniere contengono innovazioni studiate e progettate qui» , ad incominciare dai motori diesel, prima il Common Rail e ora il MultiJet.

Ed è proprio sulla riduzione dei consumi e delle emissioni che la Fiat si gioca una delle partite più importanti. «Accantonando» l´idrogeno, soluzione non ancora sfruttabile a livello commerciale, anche se la sperimentazione continua e fra pochi mesi «uscirà» la nuova Seicento a quattro posti, ad Orbassano si punta tutto sulla «Multipla Idrida». La versione più ecologica monta un propulsore con motore elettrico ridotto accoppiato con uno alimentato a metano. Un sistema che permette di ridurre i consumi in media del 30 per cento sfruttando l´integrazione dei due motori che, accendendosi e spegnendosi, a seconda delle fasi di guida, ottimizzano le prestazioni.

Altro «gioiello» è l´Uniair, un meccanismo di controllo elettroidraulico delle valvole di aspirazione e di scarico del motore, che permette una riduzione dei consumi del 10 per cento, aumentando però potenza ed elasticità. Il nuovo propulsore, che è stato identificato come il più innovativo a livello europeo, diventerà presto realtà: l´anno prossimo sarà prodotto dalla tedesca Ina per la Fiat, in esclusiva per circa due anni. Proprio in Europa il Centro, che ha un fatturato di 107,9 milioni di euro e dal '93 lavora anche per clienti esterni al Lingotto, ha ottenuto dei risultati eccellenti: nel V programma, quello appena concluso, sono stati 198 i progetti di ricerca approvati, con un successo del 42 per cento. A Ghigo è stato presentato anche un prototipo di cambio automatico a doppia frizione, montato su una Stilo, sistema che migliora il comfort di guida, e l´ultimo nato in casa "Multijet", il diesel 1900 da 190 cavalli, in un mix di potenza e silenziosità che fra non molto uscirà sul mercato. Anche sul fronte della telematica al Centro Ricerche Fiat sono in pole position con una divisione che studia le possibili applicazioni, ad incominciare dai sistemi di comunicazione di bordo.

Ed è così che è nato InfoDaily, il veicolo commerciale di «nuova generazione»: misura i percorsi ed individua il tragitto migliore a seconda delle informazioni sul traffico fornite dalla centrale, segnala in automatico i guasti o le possibile criticità e possiede un sistema di videocamere per la guida in situazioni difficili. Ma questa è solo una piccola parte delle "novità" del Centro, dove si studia di tutto: dai sistemi di illuminazione, alle nuove saldature al laser, dall´elettronica alle nanotecnologie. «Orbassano è la punta di diamante della ricerca sul territorio - ha detto Pichetto - e sarebbe opportuno, come stiamo cercando di fare con l´Unione Industriale, mettere in rete tutti i centri più importanti, come il Tilab e il Cnr, per potenziarne la crescita. Si vorrebbe creare una vera società di coordinamento, dove le varie anime possano dialogare, anche se la formula è ancora in fase di studio».

Diego Longhin

 
 
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