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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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07.03.2003 - Olimpiadi, Torino ringrazia
Nessun commissario a vigilare sui Giochi. Ma compiti più definiti e responsabilità molto chiare. Il Governo adotterà una circolare interpretativa della legge per velocizzare i tempi di realizzazione delle opere più imponenti. E così, alla fine, sono tutti soddisfatti. Tutti più sereni. Dicono che è stato un incontro utile, proficuo, importante. Un incontro da cui ripartire con grande convinzione. Ieri mattina a Roma, dal ministro con delega sulle Olimpiadi Franco Frattini. A fare il punto della situazione. A discutere del modo migliore per accelerare la burocrazia, i cantieri, i lavori per il 2006. Nessuna polemica, nessuna tensione, forse il primo passo della concordia auspicata.

Enzo Ghigo, il presidente della Regione: «È stata una riunione che ha permesso di dare risposte significative alle problematiche sollevate dal Cio nei giorni scorsi. È stato ribadito il ruolo centrale della Cabina di regia nella definizione strategica degli interventi per la realizzazione delle opere olimpiche. È stata fatta chiarezza sulla catena di comando e sul ruolo del Toroc. Perfezionati i livelli di collaborazione fra Torino e Roma per superare le lungaggini burocratiche. E per le opere compresse dai tempi di realizzazione, ci impegneremo a fornire un elenco da inserire nella legge obiettivo». Il presidente del Toroc, Valentino Castellani, ha usato una metafora: «Per arrivare in tempo all´appuntamento olimpico bisogna avere il passo di un quattrocentista. Partire forte e mantenere alto il ritmo fino al traguardo. Il problema è governare la complessità del sistema delle opere pubbliche. Se ne sono resi conto tutti i responsabili delle istituzioni. Si è presa coscienza del senso di urgenza che il presidente del Comitato olimpico internazionale ha sollecitato».

Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino: «È stato un incontro utile. Ha permesso di puntualizzare i ruoli dei diversi soggetti e delle istituzioni. D´ora in avanti sarà fondamentale il comportamento dei medesimi». Mercedes Bresso, presidente della Provincia: «Da parte del ministro Frattini non c´è nessuna intenzione di commissariare il Toroc. È stato un incontro molto positivo: abbiamo ottenuto una serie di impegni per snellire le procedure. Abbiamo ridefinito in modo chiaro i compiti e le responsabilità di tutti i soggetti impegnati».

Riassumendo: la definizione delle competenze del Toroc, la creazione di una task force interministeriale per sveltire le pratiche riguardanti pareri e autorizzazioni, la nomina di due vicedirettori dell´Agenzia Torino 2006 - il viceprefetto Amelio e l´ex dirigente di Fiat Engineering Piovano - la disponibilità a inserire alcuni cantieri olimpici nella cosiddetta legge sulle grandi opere. In particolare per la pista per il bob di Cesana, il villaggio olimpico del Moi e l´Oval, l´impianto del Lingotto che ospiterà le gare di pattinaggio. Proprio l´Oval è uno dei tre punti critici. Uno dei progetti in ritardo. Il Toroc ha consegnato lo studio di fattibilità il 1° febbraio 2002. Ma la trattativa per la cessione del terreno da parte delle Ferrovie dello Stato ha rallentato i tempi. «L´Agenzia sostiene di essere in grado di consegnare il manufatto finito per gli ultimi giorni del novembre 2004 - ha spiegato Valentino Castellani - ma il 15 gennaio del 2005 sono in programma i campionati del mondo della specialità. Noi abbiamo bisogno di allestire l´Oval con tutte le apparecchiature tecnologiche necessarie. Per questo motivo abbiamo bisogno di entrare nell´impianto già a partire dal settembre 2004». Ma l´impianto che preoccupa di più gli organizzatori è sicuramente la pista di bob di Cesana: «Gli operai dovranno lavorare anche di notte. Il che comporterà problemi con i sindacati e costi maggiori. Ma non abbiamo alternativa: il cantiere dovrà avanzare ventiquattr´ore su ventiquattro».

Niccolò Zancan

 
 
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