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Torino - 18 maggio 2003
 
 
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10.03.2003 - "Coinvolgiamo le autostrade"
La galleria ferroviaria della Maurienne tra Torino e Lione potrebbe essere realizzata anche con i soldi delle società autostradali. È con questa proposta che il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, porta oggi a Lione all´incontro con il primo cittadino della metropoli francese, Gerard Collomb. L´intervento di capitali privati come quelli delle società autostradali potrebbe spingere il governo di Chirac a superare le perplessità per i costi dell´opera, un collegamento essenziale perché la pianura padana diventi uno dei corridoi di transito per uomini e merci nell´Europa dei prossimi decenni.

I vertici delle due città ai piedi delle Alpi sono preoccupati per il recente esito dell´audit, la verifica condotta da un gruppo di esperti per conto del governo francese sui costi e sui benefici dell´opera. Un esito che sconsiglia Parigi a impegnarsi nella realizzazione del tunnel. In ogni caso la decisione definitiva dovrà essere presa dal parlamento francese e prima di quella data, il 27 marzo, lo stesso Chiamparino sarà chiamato a illustrare le ragioni del sì al tunnel di fronte alla Commissione dei lavori pubblici parigina. «I motivi per ribattere alle conclusioni dell´audit - spiega Chiamparino - sono di due tipi. C´è una considerazione ambientale di fondo: se nel 2015, quando dovrebbe essere realizzata la galleria ferrovia, il traffico merci dovesse invece continuare ad essere trasferito in gran parte su gomma, avremo l´intasamento delle autostrade e dovremmo comunque sopportare costi altissimi per adeguarle. C´è poi un secondo ordine di motivi: senza il corridoio che da Lisbona passa per Lione e Torino e arriva a Kiev, tutta l´area mediterranea verrebbe tagliata fuori dalle linee di comunicazione proprio mentre l´allargamento a Est favorirebbe i commerci dell´Europa centrale».

La proposta del sindaco di Torino riguarda i sei miliardi di euro di finanziamenti necessari a costruire il tunnel di base: «I finanziamenti potrebbero essere divisi in tre parti: una quota pubblica a carico delle ferrovie italiane e francesi, una quota a carico dei consorzi bancari e la terza parte finanziata dalle società autostradali alpine in cambio di una concessione di gestione del tunnel ferroviario». Oggi pomeriggio a Lione le risposte francesi.

Paolo Griseri

 
 
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