contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 18 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Sistema Internazionale | Rassegna stampa
 
 
 
 
11.03.2003 - "Un futuro da emarginati se non vinciamo la battaglia"
Anne Marie Comparino, presidente della regione francese di Rhone-Alpes, è una specie di pasionaria della linea ad alta velocità: «Se non vinciamo la battaglia - dice senza mezzi termini - le nostre due regioni, il Piemonte e quella di Lione, rischiano di diventare regioni spazzatura».

Presidente Comparino, è un´affermazione forte. Come giustifica il suo pessimismo?
«Con il fatto che senza il collegamento finiremmo per essere tagliati fuori dalle grandi linee commerciali che attraversano l´Europa».

Gli esperti incaricati dal governo francese dicono che il costo dell´opera è troppo alto. Cosa rispondete?
«Decisioni strategiche come il collegamento Lione-Torino non si possono prendere solo tenendo conto degli aspetti finanziari. Comportarsi in questo modo significa fare un ragionamento miope. Gli svizzeri e gli austriaci hanno fatto scelte analoghe guardando al futuro, senza considerare troppo, come invece fanno gli esperti del governo, gli aspetti finanziari immediati e soprattutto senza attendere che si saturino le linee di comunicazione esistenti prima di progettarne delle nuove. Dobbiamo smettere di ragionare in questo modo vecchio» .

Eppure il problema finanziario è importante. Quali sono le vostre proposte?
«Diciamolo chiaramente. I costi per i governi non sarebbero eccessivi. Ci sono tre banche italiane e tre banche francesi che hanno già dato la loro disponibilità a finanziare il 40 per cento dei costi. Si tratta dunque di trovare 8 miliardi di euro finanziati a metà tra Parigi e Roma. Vogliamo sostenere che Italia e Francia non sono in grado di spendere un miliardo di euro per quattro anni? Non siamo Paesi in via di sviluppo, siamo due tra le nazioni più ricche del mondo».

Il 14 maggio toccherà a lei prendere la parola davanti al Parlamento francese per difendere le ragioni della Lione-Torino come pensa di arrivare all´appuntamento?
«Con una grande operazione di lobbing. Nelle prossime settimane incontrerò i sindaci della regione di Lione. L´11 aprile si terrà proprio in questa città la riunione dei rappresentanti delle regioni europee. Sarà un´occasione importante per sostenere le ragioni della Lione-Torino. Abbiamo già l´appoggio della regione catalana e della città di Barcellona. Devo dire che in questa opera di lobbing gli italiani ci stanno dando una grossa mano sia a livello di enti locali sia a livello governativo. Spero che ce la faremo, dobbiamo farcela» .

Paolo Griseri

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.