contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 18 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Sistema Internazionale | Rassegna stampa
 
 
 
 
11.03.2003 - "Torino-Lione necessaria per rimanere in Europa"
Una bordata di critiche pesanti, dure, argomentate quanto prevedibili, contro l´«audit», la verifica tecnico-finanziaria voluta dal governo francese che sta frenando l´avvio della realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione, spostando ben più avanti di quel 2012 concordato dai due governi a Perigueux nel novembre 2001. Uno spostamento che, di conseguenza, eliminerebbe dall´ideale corridoio Cinque transeuropeo Barcellona-Kiev, il Sud della Francia e il Nord-Ovest dell´Italia.

E´ questo in sintesi il significato di un´affollata conferenza stampa svoltasi nel municipio di Lione che ha visto ben 22 amministratori schierati per contestare il documento che rischia di diventare un pericoloso stop alla nuova ferrovia. In prima linea il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ed il suo omologo di Lione Gérard Collomb affiancati dalla presidente della regione Rhône-Alpes, Anne-Marie Comparini, dal sindaco di Chambéry, Louis Besson, dal presidente di Transpadana, Innocenzo Cipolletta. Se c´è chi, tra gli amministratori si è limitato ad una critica sull´aspetto soltanto aritmetico ragionieristico dell´«audit» che gioca sulla redditività interna del 3,5% contro una speranza dell´8, e alla mancanza di una visione geostrategica della politica, il rappresentante locale dei trasportatori francesi Jean-François Pelletier, ha espressamente parlato di «pugnalata alla schiena» e di «raggiro nella politica infrastrutturale». Gerard Collomb, sindaco di Lione, ha voluto ricordare l´impegno firmato dai due governi nel summit svolto del gennaio 2000 a Torino a fronte del quale l´«audit» è un arretramento. Ma Collomb ha subito precisato che due ministri sono già scesi a Lione per precisare che quell´analisi così negativa «non impegna il governo francese». Peraltro, ha aggiunto, ci sono tre motivi per andare avanti: lo sviluppo legato alla nuova linea, il collocamento della regione transalpina nell´Europa latina, le necessità di salvaguardia dell´ambiente.

Per Sergio Chiamparino è importante sottolineare che la Torino-Lione non è una linea tra due città o tra due regioni, ma l´apertura di un varco verso l´Europa orientale e nel medesimo tempo la creazione di un legame a monte di tre porti importanti come Barcellona, Marsiglia e Genova: «Se non decidiamo di realizzare questo asse territoriale strategico all´alba del nuovo secolo - ha detto - non contribuiremo alla costruzione dell´Europa». Oggi passano dalle Alpi 50 milioni di tonnellate di merci, nel 2015 saranno 80-85 milioni: solo il 15% transita per ferrovia. Secondo Chiamparino i costi della Torino-Lione - 1,5 miliardi di euro all´anno per quindici anni - sono compatibili con le possibilità dei due governi. Duro l´intervento della presidente della regione Rhône-Alpes Anne-Marie Comparini, che ha ribadito come la linea sia parte di un progetto strategico di integrazione di territori europei e una rottura delle vecchie politiche di trasporto perché tende al riequilibrio modale gomma-ferro. Ha ricordato anche che la decisione presa dai due governi a Torino è «irreversibile». Ha infine detto come esista «un´Europa dell´olio d´oliva e non solo quella del burro», intendendo che anche il Sud dell´Europa è un´entità economica di cui si deve tener conto senza emarginarla con un rinvio sinedie del corridoio Cinque.

E alla nuova linea vogliono contribuire i privati con società miste lo si è appreso sia dal sindaco Chiamparino, che lo aveva già dichiarato in un incontro con il comune di Milano, sia dal presidente di Transpadana, Innocenzo Cipolletta, per il quale l´«audit» fa previsioni molto ridotte in relazione al commercio. E ha fatto capire che mentre si discute sulla Torino-Lione va avanti la Torino-Novara, che si sta per avviare la Milano-Venezia, pronta per il 2012. Per il vicepresidente di Transalpin Gérard Geoffrey, la Torino-Lione non è solo un buco sotto le Alpi, ma un sistema logistico integrato. Concetto ripreso dal sindaco di Chambéry, che ha ricordato come presso Modane si stia già lavorando, ma ha lamentato che in Italia qualcuno pensi anche al raddoppio del tunnel stradale del Fréjus, una contraddizione. Sua anche una pesante critica al finanziamento con il partenariato pubblico-privato: «Morto - ha detto - sotto la Manica». La passerella di interventi ha avuto lo scopo di ridimensionare, se non di distruggere, l´«audit» che come ha osservato alla fine il rappresentante della Savoia «Non ci insegna nulla di nuovo ma è pur sempre la base del dibattito all´assemblea nazionale». In Italia intanto il progetto della Torino-Lione fatto dalle Ferrovie va oggi al Cipe per l´avvio delle procedure.

Gianni Bisio

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.