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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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11.03.2003 - Il bis olimpico arriva a marzo del 2006
Dopo le Olimpiadi, in programma nel febbraio 2006, si disputeranno le Paralimpiadi, i Giochi riservati ai disabili. Questa grande kermesse seguirà di un mese esatto l´Evento, si inaugurerà il 10 marzo. Durerà sino al 19, richiamerà a Torino una folla di atleti, giornalisti e spettatori. Gli organizzatori, che sono gli stessi delle Olimpiadi, ossia il Toroc, s´aspettano una cornice di pubblico che nulla avrà da invidiare alla massa che assisterà alle gare di sciatori e hockeysti «normali»: secondo Dario Fabbro, direttore delle Paralimpiadi, «almeno 200-250 mila persone verranno per le competizioni dei disabili». Questo degli spettatori è solo uno dei numeri fenomenali dei Giochi interpretati da uomini e donne con un handicap fisico e visivo: a esempio, a contendersi le medaglie d´oro, d´argento e bronzo saranno circa 650 atleti in rappresentanza di 40 nazioni (un record, sarà battuto il primato stabilito a Salt Lake City, 36 paesi), le loro gesta saranno raccontate da 1000 giornalisti. Sei mila volontari lavoreranno al buon esito della rassegna alla quale gli sponsor inviteranno un piccolo esercito di ospiti, 1200. Tutti questi dati sono stati snocciolati al Lingotto, nel quartier generale del Toroc, durante la conferenza stampa alla quale ha partecipato Phil Craven, inglese, presidente dell´Ipc (il comitato internazionale paraolimpico). Disabile egli stesso, costretto alla carrozzina, Craven è un veterano dei Giochi, ne ha disputati cinque, nella nazionale albionica di basket. S´è detto fiducioso «in una grande Olimpiade, sono sicuro che Torino saprà fare ancora meglio di Salt Lake City, dove ho assistito a un´organizzazione davvero impeccabile. Nella terra dei mormoni gli azzurri disabili fecero faville conquistando 9 medaglie: 3 ori, 3 argenti, 3 bronzi. «La nostra rappresentativa - ha garantito Tiziana Nasi, presidente del comitato operativo delle Paralimpiadi - sarà di nuovo competitiva. Suo nerbo sono gli altoatesini (a Salt Lake City Roland Ruepp, da solo, vinse un terzo delle medaglie azzurre, due ori e un bronzo, ndr), il Piemonte ha pochi atleti forti». Tra questi, la Nasi ha citato Stefano Viglione, vicesindaco di Mondovì, che ha fatto grandi progressi nello sci. Lo sci alpino, con slalom, superG, speciale e discesa libera, è uno dei cinque sport dei Giochi del marzo 2006. Gli altri sono: il fondo, il biathlon, l´hockey e il curling. Quest´ultima specialità, nota anche come «le bocce sul ghiaccio», è una novità assoluta, debutta a Torino. Non ci sono problemi di impianti: sci alpino sulle piste del Sestriere, fondo e biathlon a Cesana e San Sicario. I tornei di hockey e curling, entrambi con gli atleti in carrozzina, si svolgeranno a Torino Esposizioni e nel nuovo palazzo del ghiaccio di Pinerolo.

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