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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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12.03.2003 - La strategia dei parcheggi: "Sotto, per liberare le piazze"
Duemila posti auto sotterranei tra piazza Vittorio, piazzale Valdo Fusi, piazzale Aldo Moro e piazza San Carlo. Ma altrettanti (anzi qualcuno in più) negli impianti nuovi di zecca (sempre interrati) che si stanno realizzando o lo saranno nei prossimi mesi in zone non centrali (le Molinette, piazza Caio Mario, Stura, piazza Sofia). È la strategia della giunta Chiamparino, approvata nel giugno dello scorso anno dal Consiglio comunale, per far fronte a quella che è sempre stata considerata la carenza di posti auto, sia in centro e sia in periferia. Una strategia con la quale si vogliono raggiungere due traguardi.

Con i parcheggi in centro, avversati dalle associazioni ambientaliste, da alcuni intellettuali e da qualche partito della maggioranza (Verdi, Comunisti italiani), in quanto considerati «attrattori di traffico», la giunta punta a togliere dalla superficie la brutta immagine delle auto in sosta, sistemate negli impianti interrati, per favorire invece la pedonalizzazione di vaste porzioni del centro: sarà così in piazzale Valdo Fusi ma anche in piazza Vittorio e in piazza San Carlo, restituite al semplice passeggio dei cittadini, agli amanti delle due ruote. Ma gli oppositori considerano questi interventi come veri scempi urbanistici.

I parcheggi periferici, invece, hanno un altro scopo (tranne quello delle Molinette, al servizio di chi lavora all´interno dell´ospedale e della massa di visitatori): favorire il cosiddetto «interscambio». È un progetto che sta a cuore in particolare all´assessore alla Viabilità, Maria Grazia Sestero: sono impianti realizzati vicino a importanti linee Atm che portano in centro. L´automobilista che arriva da fuori Torino, dovrebbe lasciare l´auto nel parcheggio e utilizzare il mezzo pubblico, convinto anche da particolari incentivi. In realtà questa nuova mentalità non si è creata tra i torinesi, come dimostra lo scarso successo del parcheggio d´interscambio di corso Unione Sovietica (che presto verrà riorganizzato). C´è poi il problema che non tutti i parcheggi interrati hanno trovato identico interesse. Sono sottoutilizzati, ad esempio, quello di via Fontanesi, vicino all´ospedale Gradenigo o in corso Stati Uniti: le vie attorno straboccano di auto parcheggiate nei modi più strani ma i parcheggi sono semivuoti. All´assessorato sono convinti però che, prima o poi, la sfida verrà vinta.

LAVORI IN CORSO - "Valdo Fusi sarà pronto a fine anno"

Sono tre i grandi parcheggi attualmente in costruzione e pronti tra la fine dell´anno e i primi mesi del prossimo anno. Il primo ad essere a disposizione dei cittadini, a fine 2003, sarà quello di piazzale Valdo Fusi: dopo ritardi e intoppi di varia natura, i lavori ora proseguono con sufficiente regolarità. Avrà 675 posti, di cui 500 a rotazione, divisi su tre piani interrati. La pedonalizzazione della piazza avverrà successivamente. Nel 2004 dovrebbe essere completato il parcheggio multipiano da 954 posti (11 milioni di euro) all´interno delle Molinette, con ingresso da corso Dogliotti. Servirà la massa di medici e infermieri ma potrà essere anche utilizzato da chi va a visitare i malati.. In via Cardinal Massaia, nell´area ex Cir, sta per nascere l´autorimessa da 276 posti, (3 milioni di euro) che servirà a soddisfare le esigenze del nuovo polo multimediale in corso di realizzazione, accanto a ad una serie di nuovi servizi della circoscrizione. Tutti i tre parcheggi saranno gestiti da Gtt.

I PROGETTI - Ora la sfida su quelli "interscambio"

I prossimi mesi, dicono all´assessorato alla Viabilità, saranno decisivi per perfezionare i progetti di alcuni parcheggi, i cui cantieri dovrebbero essere aperti tra fine anno e i primi mesi del 2004. Nel programma comunale la precedenza al nuovo parcheggio (a raso) di piazza Caio Mario (700 posti), a quello di piazza Sofia (280), a quello di Stura, all´imbocco dell´autostrada Torino-Milano (600 posti), a quello nell´area dell´ex Venchi Unica, sul prolungamento di corso Marche (450), a piazza Capuana (190) Sono i cosiddetti parcheggi d´interscambio, dove l´automobilista lascia la vettura e poi si reca alla vicina fermata del mezzo pubblico per raggiungere il centro. È una sfida ricca d´incognite che il Comune vuole però giocare fino in fondo. Pur non dimenticando anche la sistemazione di alcuni parcheggi in centro: quello sotterraneo di via Roma, di collegamento tra via Bertola e piazza Castello e quello interrato di piazza Arbarello. In tutto poco più di 2000 nuovi posti.

La Sovrintendenza ha dato l´ok ma sul "salotto" è sempre lite

Un parcheggio nel «salotto» di Torino. L´idea, lanciata un paio d´anni fa dall´Automobile club di Torino, di costruire un parcheggio sotto piazza San Carlo, discussa in numerose riunioni di maggioranza, in tre-quattro sedute della seconda commissione, diventata già un progetto preliminare approvato dalla giunta a fine gennaio, dopo il via libera della Sovrintendenza ai beni architettonici, è da qualche giorno un «caso», un´occasione di polemica tra due modi di intendere la viabilità in centro. Una discussione che si estende agli altri due interventi che la giunta Chiamparino ha in mente di realizzare nell´area aulica della città, piazza Vittorio e piazzale Aldo Moro (complessivamente altri 1.200 posti). Piazza Vittorio dovrebbe essere abbellita da una serie di giochi d´acqua. Dicono Chiamparino e i suoi assessori: l´attuale situazione delle piazze storiche trasformate in parcheggi non è accettabile. Costruiamo degli impianti sotterranei e riconsegniamo alla città nuove aree pedonalizzate, eliminando la sosta anche nelle vie vicine (via Po, via Cernaia). Dopo l´avvio degli scavi per verificare la presenza di eventuali reperti, associazioni ambientaliste e un pugno di intellettuali, spaventati «dal massacro» di piazza San Carlo, hanno alzato metaforiche barricate, appellandosi addirittura all´Unesco: in piazza San Carlo non si faccia nulla, la si pedonalizzi e basta. Un´idea che giunta e maggioranza non hanno alcuna intenzione di accettare: «L´obiettivo - spiega Beppe Borgogno, capogruppo ds - è di non creare vantaggi o penalizzazioni: lo stesso numero di auto che si toglie dalla superficie deve essere sistemato nel parcheggio interrato ad un piano». Resta il nodo degli accessi al parcheggio (davanti alle due chiese), che diventa il prolungamento di quello di via Roma gestito dall´Aci.

Gino Li Veli

 
 
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