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Torino - 27 maggio 2003
 
 
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12.03.2003 - Nasce il palaghiaccio a cinque cerchi
La città si trasforma e, oltre a costruire la prima linea di metrò, il passante ferroviario e a difendere la realizzazione della tratta di alta capacità ferroviaria fra Torino e Lione, recupera monumenti importanti. Riconduce il centro aulico alla sua vocazione originaria di zona museale, portando a termine, entro il 2006, il restauro di Palazzo Madama, chiuso nel 1988 e parzialmente riaperto nel 2001. Infine, modernizza le periferie, trasformando borgata Villaretto, dove verrà costruita una nuova strada per deviare il traffico pesante all´esterno, verso la tangenziale. Decisioni di giunta che, in parte arriveranno ancora al vaglio del Consiglio comunale, e che offrono uno spaccato della Torino futura, «una realtà urbana più vivibile e moderna nel dopo Olimpiadi», commenta il sindaco Sergio Chiamparino. Gli assessori, ieri mattina, hanno dato avvio alla ristrutturazione del Palaghiaccio di corso Tazzoli: impianto che, durante i Giochi invernali a cinque cerchi, sarà utilizzato come campo di allenamento per l´hockey.

Adesso, con il semaforo verde della giunta al progetto definitivo, si può considerare concluso il percorso delineato dalla convenzione che disciplina le competenze tra gli enti coinvolti nell´operazione: l´Agenzia olimpica guidata da Domenico Arcidiacono, il Toroc, presieduto dall´ex sindaco Valentino Castellani, e l´amministrazione di Palazzo Civico, oggi rappresentata da Sergio Chiamparino. Il nuovo impianto sorgerà sull´area comunale compresa tra corso Tazzoli e le vie San Remo ed Eleonora d'Arborea. La ristrutturazione costerà 7 milioni 573 mila euro, al netto di Iva e di altri oneri. Il manufatto, oltre al palazzetto vero e proprio, per tremila spettatori, finanziato con i fondi olimpici, sarà dotato di una seconda pista - 500 posti -, che verrà costruita, spiega l´assessore allo Sport, Renato Montabone, con capitali messi in campo dalla civica amministrazione. Chiarisce: «Con questa seconda pista, aggiunta alla struttura principale, la Mirafiori del dopo Olimpiadi, continuerà ad avere una vocazione di sito unico per le competizioni e per lo svago sul ghiaccio».

Diversa, ma altrettanto importante, l´opzione che avrà Borgata Villaretto. Sempre la giunta, su proposta dell´assessore all´Urbanistica, Mario Viano, ha detto «sì» alla variante al piano regolatore che consentirà di completare nell´«Ambito Villaretto» tutti gli interventi di risanamento e recupero, avviati nell´autunno 1997 con l´accordo di programma firmato insieme con la Regione. Oltre al restauro di vecchie abitazioni e alla costruzione di nuovi palazzi, realizzati in parte dall´Agenzia territoriale per la casa (Atc), verrà ridisegnata la viabilità, con, in particolare, una nuova circonvallazione per smaltire il traffico pesante a Sud della Borgata.

Infine il completamento del restauro di Palazzo Madama. Su proposta dell´assessore Fiorenzo Alfieri, a 15 anni dalla chiusura dell´edificio, entro il 2006, verranno riportati a dignità stucchi, affreschi e boiseries del piano nobile. I lavori costeranno 2 milioni 771 mila euro e coivolgeranno alcune fra le parti più significative dello storico edificio al centro di piazza Castello: dalla sala di Madama Reale al salotto cinese, dal salone delle feste alla torre Savoia (quella che si affaccia su via Po), alla sala Bonzanigo.

Giuseppe Sangiorgio

 
 
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