contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 19 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Qualità urbana | Rassegna stampa
 
 
 
 
14.03.2003 - Veleni nell'aria, nuove misure
La scelta è tra targhe alterne e domeniche ecologiche. Dopo quasi tre mesi di blocchi della circolazione non migliora lo stato di salute dell´aria sotto la Mole. Comune e Provincia potrebbero quindi decidere di prorogare il calendario degli stop al traffico oltre la scadenza del 27 marzo. In questi giorni le centraline dell´Arpa hanno registrato un´impennata delle polveri sottili prodotte dai gas di scarico delle auto. A cui si aggiunge anche una periodo di assoluta siccità. Le ultime gocce di pioggia su Torino sono cadute a metà febbraio, e secondo i dati della Provincia, rispetto ai primi tre mesi dell´anno scorso, le precipitazioni sono diminuite del 90 per cento. Le previsioni meteo non promettono bene e le amministrazioni non possono abbassare la guardia.

«Tra due settimane faremo una verifica dei risultati ottenuti con le targhe alterne, così come è previsto nel protocollo firmato con i sindaci dell´area torinese - spiega l´assessore provinciale alle risorse idriche e atmosferiche Elena Ferro -, e in base a questo decideremo, con tutti i comuni, le strategie da adottare. Invece delle targhe alterne però, si potrebbe ripartire con un programma di domeniche ecologiche ad ampio respiro. Certo ci deve essere un´indicazione di disponibilità».

Le rilevazioni dell´Arpa (Agenzia regionale per l´ambiente) sull´inquinamento atmosferico indicano una situazione di emergenza, il limite dei 35 giorni sopra la soglia all´anno è già stato superato. A Palazzo civico una parte trasversale della maggioranza vuole ridiscutere il calendario dei blocchi auto, senza escludere le targhe alterne. «Se lo stato dell´aria non migliora - commenta l´assessore comunale alla mobilità Maria Grazia Sestero - le considero una scelta adeguata, almeno a livello personale, ma non bisogna danneggiare nessuno». Comune e Provincia sembrano comunque orientate a intraprendere un percorso più «morbido» per combattere lo smog. «Ogni limitazione scatena proteste - aggiunge la Ferro - e tra un po´ i riscaldamenti saranno spenti, una percentuale di inquinamento sarà abbattuta automaticamente».

A Palazzo Cisterna è passato un piano di risanamento dell´aria che prevede di togliere le auto non catalizzate dalle strade in tre anni, e l´eliminazione completa degli impianti a carbone. In città si dovrebbe allargare la Ztl, vietare la circolazione in centro ai veicoli non catalizzate, migliorare i servizi pubblici e il car sharing. Ma resta ampia la spaccatura tra il Comune e le associazioni di commercianti e industriali, che una settimana fa si sono rifiutate di sottoscrivere il protocollo d´intesa per la tutela della qualità dell´aria. L´interrogativo che alimenta la polemica riguarda l´effettiva efficacia delle targhe alterne. «Nel 2000 - dicono dal dipartimento dell´Arpa di Torino - gli stop alla circolazione hanno consentito di diminuire del 15 per cento le concentrazioni di micropolveri, ma non spetta a noi prendere decisioni».

In ogni caso, è un modello che fa proseliti. Nel fine settimana a Biella scatta il semaforo rosso per le quattro ruote. Sabato sarà vietata per 24 ore la circolazione delle auto non catalizzate, domenica targhe alterne.

F.M.

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.