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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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16.03.2003 - "Portiamo in riva al Po i caschi blu delle acque"
Portare a Torino l´osservatorio Onu sulle acque. È uno degli obiettivi della missione a Kyoto della delegazione subalpina guidata dalla presidente della Provincia Mercedes Bresso, in occasione del terzo Forum mondiale delle risorse idriche in programma da domani al 23 marzo. Sulla base della positiva esperienza di Hydroaid, la scuola di formazione per manager che si occupano di emergenza idrica, la Provincia prova a conquistare un nuovo importante riconoscimento per il capoluogo torinese. Ma la battaglia si preannuncia assai impegnativa, in assise nelle quali si confronteranno 180 ministri provenienti da quasi tutti i Paesi e soprattutto esigenze completamente diverse: da un lato gli sprechi dei Paesi occidentali (in Italia c´è un consumo giornaliero pro capite di 213 litri, di cui soltanto 3 per l´alimentazione) e dall´altro la tragedia dei paesi poveri dove le difficoltà di irrigazione contribuiscono alla morte di 20 mila persone al giorno per insufficienza alimentare. Il Forum proverà ad indicare strategie, obiettivi. E qui Torino prova giocare le sue carte, con la sua delegazione che comprende anche numerosi deputati, oltre che il vicepresidente provinciale Giuseppe Gamba, l´assessore Elena Ferro e la presidente Mercedes Bresso, nella sua recente veste di nuova responsabile del Camval, l´organizzazione che si può definire l´Onu dei Comuni. «Bisognerà fare un´azione di lobbying - spiega Gianni Vernetti, deputato della Margherita - per convincere i tanti delegati ad assegnare a Torino l´osservatorio della Nazioni unite sulle necessità idriche. In questi anni, sotto la Mole, è stato fatto un lavoro importante di sensibilizzazione sull´emergenza idrica nel mondo». Aggiunge Bresso: «L´accesso all´acqua va ormai considerato come un diritto primario e inalienabile. È un problema di portata globale che deve essere affrontato necessariamente su scala globale. E Torino può giocare un ruolo primo piano»

Gino Li Veli

 
 
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