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17.03.2003 - Da settembre auto in centro col telepass
Confini allargati, ma ricchi di «enclaves», 35 porte elettroniche anziché 60 come pensato all´inizio e un telepass. Sono i segni particolari della nuova Ztl, quella zona a traffico limitato che, a partire da settembre, sarà sorvegliata da varchi muniti di occhio elettronico e avrà superficie triplicata. Se ne parla da ottobre, ma ora - dopo mesi di incertezze dettate da motivi tecnici - per la divisione Viabilità di Palazzo Civico è arrivato il momento di accelerare, soprattutto per motivi legati all´emergenza aria pulita. Sì, perché la nuova area centrale i cui confini coincideranno con il maxi-quadrilatero che durante le domeniche a piedi è chiuso alle auto, sarà anche - e questa è la vera novità - vietata alle auto che inquinano. «Ci stiamo lavorando dall´autunno scorso e finalmente siamo in grado di ipotizzare la data di debutto delle porte elettroniche che costelleranno la nuova zona a traffico limitato - ha dichiarato ieri il direttore della divisione Mobilità e Ambiente Biagio Burdizzo - i primi varchi sorvegliati dalla telecamera saranno installati in corso Vittorio a partire dai mesi di settembre-ottobre». Ma andiamo per ordine. Intanto i confini.

L´area sarà delimitata dai corsi Regina Margherita, San Maurizio, Cairoli, Vittorio Emanuele, Inghilterra, Principe Eugenio. Gli orari, per ora, restano gli stessi: dalle 7,30 alle 10,30. E siamo alla prima sorpresa: da questo quadrilatero saranno escluse alcune grandi piazze storiche (Vittorio, Carlo Felice, Della Repubblica), ma pure pezzetti di corsi ritenuti cruciali per la mobilità. Spiega ancora il direttore: «E´ l´unico modo per consentire l´accesso ad alcuni grandi parcheggi sotterranei. Prendiamo per esempio l´asse corso Galileo Ferraris-via della Consolata, che risulta costellato da diverse aree di sosta in superficie, compresa la spaziosa autorimessa di piazza Arbarello, quello potrà essere escluso a tratti dal divieto». E aggiunge: «Triplicando la superficie da controllare, aumenterà proporzionalmente anche il numero dei possessori di un permesso che oggi sono circa 30 mila, basti pensare ai tanti residenti che lì abitano. A quel punto un controllo elettronico alle porte, che "legga" se la targa dell´auto è autorizzata all´ingresso o meno, è l´unica soluzione possibile, un mezzo, così come indicato già mesi fa dal sindaco Chiamparino, utilissimo anche per la selezione automatica dei veicoli non ecologici». Per prima cosa, ora, l´amministrazione, insieme con la Prefettura, deve riesaminare tutta la partita dei permessi. D´ora in avanti i nuovi «pass» esprimeranno la targa dell´automobile, in modo tale da non poter essere trasferiti su più mezzi. I residenti di questa maxi-area saranno, come già avviene oggi, automaticamente dotati dell´accesso alla Ztl.

Ma come funzioneranno le porte elettroniche? «A chi lo chiederà siamo pronti a offrire un telepass elettronico del tutto identico a quelli utilizzati in autostrada - dice Burdizzo - per tutti gli altri invece funzionerà così: quando l´automobile attraverserà la porta elettronica, una telecamera fotograferà la targa e la invierà nel giro di una frazione di secondo a un computer centrale il quale verificherà se quella vettura è o meno dotata di permesso per entrare nella Ztl. Se si tratterà di un veicolo abusivo, allora scatterà immediatamente la multa». E per le automobili non ecologiche? Come annunciato da tempo, dal sindaco, l´avvento delle porte elettroniche segnerà pure la fine della libertà di movimento dei vecchi diesel e delle vetture sprovviste di marmitta catalitica nel quadrilatero centrale sorvegliato dalle porte elettroniche. Ma non si tratterà di un divieto temporaneo (come per le auto ecologiche sprovviste di permesso Ztl), loro resteranno fuori sempre.

Emanuela Minucci

 
 
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