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19.03.2003 - «In quello stabilimento le auto del futuro»
Una garanzia per il futuro di Mirafiori? «Che venga prodotta proprio in questo stabilimento l´auto di punta del futuro, quel modello destinato a diventare di massa cui Fiat affiderà il proprio rilancio». L´accordo appena raggiunto? «Non mi sembra del tutto disprezzabile. E´ vero, contiene delle formule, ma le formule sono meglio di niente». Il Centro Ricerche Fiat? «Lo sapevo già, ma oggi l´ho potuto toccare con mano. E´ da eccellenze come questa, dal sapere fare ricerca e innovazione con la maiuscola che si può, ma soprattutto si deve ripartire». Così il sindaco Sergio Chiamparino, appena sceso da una fiammante «Multipla Ibrida», dalle officine-Cape Canaveral del Centro Ricerche Fiat di Orbassano, commenta la notte più lunga del sindacato torinese.

Quella del primo cittadino al «Crf» era una visita programmata da tempo, ma coincide con un´altra giornata particolare per Fiat, quella del nuovo accordo che non è stato sottoscritto da Fiom. Chiamparino confina le dichiarazioni su questi temi alla fine di un lungo pomeriggio di visita ai laboratori di ricerca: sorta di full-immersion, nelle nuove tecnologie studiate a Orbassano, al fianco dell´amministratore delegato del Centro, Gian Carlo Michellone e del capo delle relazioni esterne Fiat Maurizio Beretta. «Sono davvero stupefatto - ha più volte ripetuto il sindaco di fronte ai tanti archimede pitagorici che gli mostravano le loro invenzioni al servizio dell´auto del domani - sino ad oggi non potevo neppure immaginare che da un pezzetto di filo, all´apparenza insignificante, si potesse rivoluzionare un intero comparto tecnologico».

Una sensazione, quella del sindaco, suffragata dalle cifre snocciolate da Michellone: «Proprio in Europa il nostro centro, che ha un fatturato di 107,9 milioni di euro e dal `93 lavora anche per clienti esterni a Fiat, ha raggiunto performance invidiabili: nell´ultimo programma, per fare solo un esempio, sono stati 198 i progetti di ricerca approvati , con un successo del 42 per cento». Dopo la teoria e le battute dell´amministratore delegato («Qui, pur lavorando a ritmi serrati, i nostri dipendenti vivono un´atmosfera di grande relax: ecco perchè siamo tentati di ribattezzarlo centro ricreativo Fiat») si passa alla visita nei laboratori. Per quanti sforzi facciano quei signori in camice bianco con diverse e scientificissime lauree alle spalle, sindaco e cronisti restano un po´ interdetti di fronte al repentino passaggio dalle «nano-tecnologie» alla «camera di compatibilità elettromagnetica».

Qualche sincero attestato di interesse, dopo tanta - e un po´ ostica teoria - il sindaco lo riserva sia ai prototipi di cruscotti realizzati con fibre naturali (come la ginestra o il riso) sia all´Infodaily: il veicolo commerciale di nuova generazione che misura i percorsi e scopre il tragitto più conveniente a seconda delle informazioni fornite da un cervellone: «Ci sono difficoltà ad adottarlo su vasta scala? - ha chiesto Chiamparino - Perchè non contattate aziende come Dhl o Traco?». Poi la prova su strada. Il sindaco è salito sulla «Multipla Ibrida» e sulla Cinquecento a idrogeno: «Ma allora esiste questa macchina!!!». Risposta dell´amministratore delegato Michellone: «Sì, ma è l´idrogeno che costa ancora troppo: pensi che fare un chilometro costa quasi 1 euro e mezzo».

Emanuela Minucci

 
 
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