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Torino - 22 maggio 2003
 
 
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19.03.2003 - Regione alla conquista di Russia e Cina
Un colosso al servizio dell´imprenditoria, con una rete di collaborazioni tra Regione, Camera di commercio, associazioni degli industriali e in cassaforte due milioni e mezzo di euro da spendere per iniziative legate alla promozione delle aziende piemontesi all´estero. «E´ il nostro piano, abbiamo già avviato contatti per realizzarlo. Mi sono prefissato un termine di due mesi, altrimenti andremo avanti da soli, come Regione» annuncia senza indugi l´assessore al Commercio estero Matteo Brigandì nella giornata di presentazione del «Programma promozionale 2003» e del video «Tutto il Piemonte che vuoi». I venti di guerra non paiono impensierire più di tanto l´assessore e parlamentare leghista, che è pronto a partire per Los Angeles, dove «mi guarderò intorno per valutare quali possano essere le possibilità di esportare il "know how" piemontese derivato da esperienze importanti come Fiat». E pure il momento di tensione internazionale può «essere sfruttato, in senso economico e commerciale, s´intende» aggiunge Brigandì.

Spera di rimpiazzare la forniture enogastronomiche francesi con quelle del Piemonte, approfittando del fatto che «la Francia in questo momento non è certo benvista negli States». Ma i mercati più appetibili per le 388 mila aziende piemontesi sono altrove. «Russia e la Cina hanno un potenziale enorme, bisogna soltanto riuscire a capire come sfruttarlo - aggiunge l´assessore al Commercio estero -. Soprattutto in Russia, ci sono pochissime persone con grandi quantità di denaro e la stragrande maggioranza a livello di miseria. C´è gente che paga 20 mila dollari una bottiglia di vino, oppure 250 euro un paranzo al ristorante. Quelle persone non hanno il senso del denaro, altri non hanno nemmeno da mangiare e nello stesso tempo hanno anche bisogno di prodotti come le scarpe, ad esempio. Bisogna trovare il modo per inserirsi in questi mercati». Brigandì ammette di aver già «avviato contatti con i vertici in Russia e in Cina», da combinare con «azioni di accompagnamento degli imprenditori nei Paesi dell´area mediterranea e di supporto allo sviluppo della collaborazione industriale nei Balcani e nei mercati dell´Est europeo» programmate per quest´anno.

Prodotti diversi per mercati diversi: qualità extralusso e minimalista-essenziale per la Russia delle contraddizioni, attenzione all´ambiente, ma anche alla tecnologia, alla componentistica per auto, alle subforniture per la Cina in espansione economica. Rimane da studiare la struttura sociale del colosso pubblico-cameristico-industriale. Unica certezza per Brigandì: «Dovrà prevedere una forte cogestione della Regione. Studieremo il sistema, magari con uno statuto che preveda votazioni con maggioranze ampie su determinati argomenti». L´alternativa è «continuare per la nostra strada», annuncia l´assessore: per il 2003, il piano prevede 2 milioni e 205 mila euro della Regione, oltre a un milione dal ministero delle Attività produttive, a un milione e 250 mila destinati ai consorzi per l´export e a 14 milioni per progetti regionali nei Balcani.

Claudio Laugeri

 
 
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