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Torino - 28 luglio 2003
 
 
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20.03.2003 - Logistica, Torino diventa capitale
«Il futuro non sarà più quello di una volta», la frase di Paul Valéry è stata idealmente presa come motto dagli oltre cinquecento operatori della logistica (tra cui, Marco Perelli Cippo, Chief executive del Gruppo Campari; Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia; Enrico Toja, vicepresidente della Johnson&Johnson; Emanuele Plata, consigliere delegato della Crai; Sergio Trinchero, direttore amministrativo ed operativo de L´Oreal) riuniti a Torino per il convegno organizzato da Ailog, l´associazione italiana di logistica e di supply chain management. E, in questa occasione, proprio Torino è stata scelta come sede istituzionale permanente di coordinamento della logistica italiana: «Un ruolo importante che, potrà certamente contribuire al rilancio della città», sottolinea Giuseppe Lavazza, la cui azienda ha sponsorizzato il convegno. Ma perché «Il futuro non sarà più quello di una volta»? Perché - spiega Giorgio Maggiali, presidente di Ailog - siamo in una società dove i prodotti delle imprese di qualsiasi Paese, grazie alle nuove tecnologie nei sistemi di comunicazione e nei trasporti, diventano a portata di mano, proiettando così il consumatore in un mercato globalizzato che gli offre innumerevoli scelte. In questo modo - aggiunge Domenico Netti, vicepresidente di Ailog e direttore della logistica Lavazza - i mercati vengono caratterizzati da una fortissima competizione internazionale e le imprese leader ripensano nuove strategie finalizzate a dominare il cambiamento: uno degli strumenti essenziali di queste nuove strategie è proprio la funzione logistica. «La Lavazza, leader assoluta nel mercato del caffè, è sempre stata caposcuola di innovazioni e metodologie di logistica avanzata - dice ancora Giuseppe Lavazza -. Infatti, sin da quando la distribuzione era notevolmente parcellizzata Lavazza ha conquistato il mercato nazionale facendo perno su leve essenziali: il marketing e la comunicazione, la rete di vendita e la rete logistica».

Oggi, come è stato sottolineato nel convegno di Ailog, in un mercato globalizzato dove le tecnologie consentono di trasferire informazioni in tempo reale e merci in poche ore in ogni parte del mondo, non si può far a meno di rendere globalizzata anche la logistica dei beni di largo consumo. «Per raggiungere questo obiettivo di logistica globalizzata in un mercato globalizzato - sottolinea Giuseppe Lavazza - è fondamentale costruire un network di sistemi, operatori ed infrastrutture dislocati in tutto il mondo. Un network gestito anche da manager di Paesi in via di sviluppo, la cui formazione professionale deve essere supportata dall´esperienza e dal know how che ha portato le nostre imprese al successo. Ed è assolutamente necessario - ha concluso Lavazza - sensibilizzare sulla logistica le istituzioni per misurarsi anche con i mercati stranieri».

V.Cor.

 
 
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