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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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20.03.2003 - «L´Europa vuole il collegamento Torino-Lione»
«L´Unione Europea attribuisce notevole importanza alla ricerca di una soluzione per il transito delle merci attraverso le Alpi, in particolare tra Francia e Italia, e continua a mostrarsi molto preoccupata per le conseguenze dell´uso crescente del trasporto su strada in termini di sicurezza, ambiente e qualità delle vita per le popolazioni locali. In questo contesto il nuovo collegamento ferroviario Torino-Lione riveste particolare importanza in quanto consentirebbe di far fronte alla crescente congestione della zona». Loyola de Palacio, commissario europea ai Trasporti, ribadisce la preferenza della Commissione Europea per il passaggio del corridoio cinque, attraverso le regioni del Nord Italia. Lo fa rispondendo ad un´interrogazione presentata dall´europarlamentare valdostano, Luciano Caveri. Per il Commissario, infatti, «per effetto dell´inevitabile allargamento dell´Unione verso Est la linea ad alta velocità Torino-Lione viene a trovarsi in una posizione strategica per rispondere alle crescenti esigenze di mobilità merci e persone tra le regioni occidentali dell´Unione e i paesi dell´area danubiana e balcanica».

Non solo. Senza mai nominare il governo francese e i risultati dell´audit che hanno classificato come «non economico» il collegamento tra Lione e Torino, la De Palacio ricorda che «al momento questo collegamento è l´unico grande progetto ferroviario con priorità merci sulla direttrice est-ovest ad uno stadio avanzato di progettazione». Secondo Caveri, presidente della Commissione per le Politiche regionali, i Trasporti e il Turismo dell´Europarlamento, «la posizione della Commissione è chiara e netta». Dal canto suo William Casoni, vicepresidente della Regione Piemonte, precisa: «E´ importante l´intervento chiarificatore della Commissione Europea. Nelle prossime settimane, insieme con il presidente Enzo Ghigo, saremo a Bruxelles proprio per cercare di ottenere l´impegno da parte dell´Unione di contribuire al confinanziamento dell´opera nella misura del venti per cento della spesa complessiva».

E il primo banco di prova per verificare se le «chiarificazioni» del Commissario avranno un peso sulle decisioni dell´esecutivo di Parigi si avrà già mercoledì prossimo quando a Roma si riunirà la conferenza intergovernativa italo-francese sulla Torino-Lione. Spiega Casoni: «In quella sede vedremo se la Francia confermerà il cronoprogramma oppure se cercherà di dilazionare nel tempo la scelta». Il giorno dopo il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, volerà a Parigi, convocato dai parlamentari francesi, per spiegare «la necessità strategica del collegamento per lo sviluppo delle città e delle regioni di confine».

Maurizio Tropeano

 
 
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