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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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20.03.2003 - Moncalieri riparte dal castello
Si potrebbe battezzare la lunga stagione calda dei cantieri. Ad elencare tutti i lavori pubblici che nei prossimi mesi stravolgeranno il centro storico di Moncalieri, anche l'assessore Claudio Furci ha un sussulto. «Immagino già i disagi per i residenti e le reazioni dei commercianti», dice consultando la tabella dei progetti appesa al muro. Un calendario da brivido, condito di date, cantieri concomitanti, cifre a sei zeri e lavori ancora da appaltare. Nessuna zona esclusa: da Porta Navina a piazza Baden Baden, per un totale di oltre 5 milioni e 600 mila euro. «Chissà come ne usciremo», osservano invece i negozianti. Il primo intervento di riqualificazione urbana, sui tre previsti nell'ambito dei finanziamenti destinati alla realizzazione del circuito delle Residenze Sabaude, è partito formalmente ieri. Questa fase (1 milione di euro) interesserà il castello Reale, il giardino dell Rose, piazza Baden Baden e un tratto del viale. Spariranno i parcheggi della piazza, la balconata della passeggiatà panoramica sarà sostituita con una barriera in mattoni e transenne storiche, cambierà l'illuminazione del viale, del castello e della meridiana. A questi lavori vanno poi aggiunti quelli all'interno, di competenza della Soprintendenza: circa 4 milioni e 600 mila euro.

«L'intenzione - spiega l'assessore Furci -, è quella di fare di piazza Baden Baden l'anticamera del centro storico, valorizzando allo stesso tempo il castello». Il secono lotto di interventi (2 milioni di euro) riguarderà il completamento del viale e le strade principali dell'antico nucleo: via Clotilde, via Real Collegio e via Matteotti. L'apertura del cantiere è prevista per settembre 2003. L'ultima fase, (febbraio 2004, 1 milione e 700 mila euro) avrà per protagonista piazza Vittorio Emanuele II. «Completata questa terza fase bisognerà poi valutare il futuro del centro storico: chiusura totale o parziale alle auto, isola pedonale permanente in via San Martino, e trasferimento del mercato settimanale», aggiunge Furci. Molti, invece, i tasti dolenti per i commercianti, desiderosi di rilanciare il centro e preoccupati per i piani dell'amministrazione comunale. «Essere fiduciosi in un momento del genere non è facile: oltre a combattere con la concorrenza dei grandi complessi commerciali in costruzione a Moncalieri, dovremo anche sopravvivere ai cantieri», afferma Gianni Tocco, negoziante di Via San Martino. Come i colleghi di via XX Settembre a Torino, che pochi giorni fa denunciavano gli effetti negativi dei cantieri prolungati, teme la fuga dei clienti. Per arginare i contraccolpi delle ruspe, il comune potrebbe tagliare alcune imposte: suolo pubblico, insegne, dehors, rifiuti. «Al momento non posso ancora sbilanciarmi sulle proposte, perché ne dobbiamo ancora discutere in giunta. Di certo troveremo qualche soluzione per rendere meno dolorosi i disagi», ammette l'assessore Furci.

I commercianti più colpiti saranno quelli del primo tratto di via San Martino: per un anno dovranno convivere con la chiusura al traffico di Porta Navina, l'«Arco di Moncalieri», la porta principale del centro storico. Ferruccio Masera, macellaio, dovrà addirittura condividere l'ingresso del suo negozio con i ponteggi. «Ho chiesto al comune di darmi 1000 euro al mese ma non hanno accettato. Pazienza», dice scherzando. «In cambio - continua seriamente - hanno deciso di ricavare un tunnel pedonale sotto l'arco: così non perderemo tutti i clienti». La ristrutturazione di Porta Navina, costo 428 mila euro, inizierà il prossimo mese e terminerà nel 2004. Completano il lungo elenco di lavori, tutti progettati in proprio dagli uffici comunali, il pontile sul Po (settembre 2003, 250 mila euro) il nuovo parco di lungo Po Abellonio (luglio 2003, 200 mila euro), e il rifacimento di via Alfieri, intervento collegato alla costruzione del parcheggio multipiano. Così Moncalieri, eletta di recente città turistica con altre 11 centri della provincia torinese, si appresta a combattere la sfida del 2006. L'anno delle Olimpiadi.

Massimilano Peggio

 
 
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