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Torino - 22 maggio 2003
 
 
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20.03.2003 - Internet via satellite parla torinese
Internet va in orbita passando da Torino. Oppure, per dirla con Marco Boglione, Torino ha creato un hub intercontinentale per i bit, ed ora è arrivata una grande compagnia aerea. Ma per farla breve, per mandare una fotografia da Torino a Borgomanero, sarà più facile spedirla a 36mila chilometri d’altezza, lì dove osano i satelliti. A pochi passi dalla Fiat, anzi, in un’area che appartiene ancora allo stabilimento di Mirafiori, gli studi della Euphon, è stata realizzata una piattaforma tecnologica che rilancia nello spazio le informazioni della rete e di lì nel mondo. Al di là di corso Settembrini, o dall’altra parte del muro, dove c’è la Powertrain, si leva il suono sordo di una grande industria malata. Con una coincidenza che è fortemente simbolica, all’ombra di questa crisi si ritrovano un’altra Torino, un’altra impresa, un’altra generazione, un’altra prospettiva. La grande parabola realizzata da Skylogic-Eutelstat dà il benvenuto un centinaio di aziende che operano nella Torino senza fili e tecnologica. «Si sta configurando un nuovo settore strategico», sentenzia Boglione, presidente di Itp, uno dei registi di questa operazione. L’impianto presentato ieri, gestito dalla Euphon (il principale gruppo indipendente italiano nella produzione televisiva multimediale) è capace di offrire servizi di connessione satellitare a banda larga per applicazioni multimediali per le aziende e l’amministrazione pubblica. E il Comune di Torino è già in lista d’attesa, assieme alla Valtournanche.

Skylogic è in qualche modo simile alla piattaforma che già esiste a Fucino (L’ Aquila), ma unica nel suo genere, e collegata anch’essa con satelliti realizzati da Alenia Spazio. È in grado di fornire, in condizioni di emergenza, come nel deserto, nelle comunità montane o nei luoghi non raggiungibili da cavi e fibre ottiche, la possibilità di usufruire di servizi a banda larga. E in una regione come il Piemonte caratterizzata da numerosi centri montani diventa particolarmente utile: le applicazioni sono varie, si va dalla formazione professionale televisiva, alla teleconferenza, alla teleuniversità, alle connessioni tra sedi diverse di piccole e medie aziende, e può sviluppare un indotto pari a quasi dieci volte l’investimento iniziale. Nella realizzazione della piattaforma, Skylogic Italia, una società al 100% di Eutelsat e ideata appositamente, ha investito 6 milioni di euro. Secondo gli esperti ne potranno generare 50 tra prodotti, contenuti informatici e servizi.

Una prima applicazione, anzi una vera e propria prova del fuoco, è stata quella avviata, in gennaio, in occasione dell’emergenza legata all’eruzione dello Stromboli, e in collaborazione con il Dipartimento per la Protezione civile. È stata in quel caso ripristinata la connettività telefonica, internet e audiovisiva venuta a mancare permettendo così anche il controllo dell’evoluzione del fenomeno. La piattaforma di strada della Manta è capace di servire fino a quattro satelliti. Ha un raggio di azione che si estende dal nord-ovest Italia, all’Europa ad una buona parte del continente americano. È stata scelta Torino, come è stato sottolineato dal presidente di Euphon, Roberto Rocchietti e dall’amministratore unico di Skylogic Italia, Arduino Patacchini e dal sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, in quanto città all’avanguardia in Italia per la quantità e la qualità del cablaggio a fibre ottiche. In particolare Torino ha offerto a Skylogic il nuovo Nap (Internet neutral access point), nodo internet di primo livello denominato Top-Ix cui afferiscono le dorsali IP dei principali operatori di telecomunicazioni terrestri italiani e internazionali. «A Torino - spiega Andrea Casalegno, direttore di Top-Ix - abbiamo un approccio alla tecnologia di rara efficacia. Il tempo medio che separa la ricerca dalla sua applicazione è più basso che in altre città». Proprio a Torino, il 31 marzo e il primo aprile si incontraranno i 27 partner di Eur-Ix, vale a dire quasi la totalità degli artefici europei (sono una quarantina) dell’interconnessione nelle telecomunicazioni. «Abbiamo un progetto tecnologico per unire Ginevra, Torino, Lione, Marsiglia, fino a Barcellona e al Portogallo», confida Casalegno. Il corridoio 5 nella telematica sembra più vicino di quello sui binari.

E.Giu.

 
 
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