contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 22 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Imprenditorialità e occupazione | Rassegna stampa
 
 
 
 
21.03.2003 - L´indotto in vetrina cerca nuovi mercati
In un momento di forte crisi, di settore e congiunturale, la filiera dell´auto si mette in vetrina sperando di portare a casa qualche buon affare. L´occasione è «Automotor 2003», il ventiduesimo Salone internazionale dei Componenti, Ricambi e Accessori per l´autoveicolo, che aprirà i battenti al Lingotto Fiere dal 26 al 30 marzo, in contemporanea con la quinta edizione di Vetis, la «borsa» biennale della componentistica, in programma dal 26 al 28 marzo. Appuntamento creato dalla Camera di Commercio, con Ice e Centro Estero, per favorire con incontri diretti il business tra le realtà locali e i "big" internazionali.

I numeri fanno ben sperare: sono circa 300 gli espositori di «Automotor», in arrivo da 18 Paesi, e oltre 70 mila le aziende invitate al salone, dove circoleranno circa 3000 acquirenti. A questi si aggiungono altri 50 responsabili acquisti «targati» Vetis, per la prima volta anche da Cina, Finlandia, Repubblica Ceca e Russia, pronti ad incontrare 173 potenziali fornitori piemontesi che cercheranno di gettare le basi per rapporti di fornitura, contando su un bacino di 40 marchi diversi. Un esempio viene dalla Pininfarina che all´Automotor porterà il prototipo «rossa» e la «Ford Streetka» per presentarsi come società capace di fornire sia il ciclo completo di un nuovo veicolo sia singoli servizi specifici, dal design all´engineering alla produzione di nicchia.

«Lo scenario è difficile - osserva Alfredo Cazzola, presidente di Lingotto Fiere - c´è un eccesso di capacità produttiva a livello mondiale, la guerra rischia di allungare i tempi delle ripresa, prevista per il 2004, e la crisi della Fiat aggrava la situazione. I costruttori mondiali, però, sono sempre più orientati verso l´outsourcing di moduli. Automotor, in sinergia con Vetis, è l´occasione giusta per il distretto auto di presentarsi con il suo bagaglio di conoscenze».

«Chi doveva fallire ha fallito, ora sono rimaste realtà tecnologicamente di alto livello - aggiunge Giuseppe Pichetto, presidente della Camera di Commercio - e di punta sul mercato. Di questi tempi non si deve scartare nessuna idea, nessuna strada». Otto i convegni nei quali si traccerà un panorama sul futuro, partendo soprattutto dagli ostacoli. «In Italia, come all´estero, è necessario che nella filiera della componentistica emergano dei campioni, dei "cavalli di razza". Le attenzioni non possono andare tutte solo sulla Fiat» conclude Cazzola.

Diego Longhin

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.