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Torino - 17 maggio 2003
 
 
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01.02.2003 - Catalano, decisive le nuove tecnologie
L'ITIS 'Pininfarina' di Moncalieri ha ospitato il 14 gennaio dirigenti e insegnanti della provincia di Torino collegati in videoconferenza con analoghe assemblee a Fossano e Novara. Gli operatori della scuola hanno discusso di nuove tecnologie, lavoro e formazione. Dopo aver seguito l'assemblea abbiamo rivolto due domande al dott. Luigi Catalano, nuovo Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.

Nella presa di contatto con le scuole del Piemonte che Lei sta sviluppando quale situazione ha trovato?
Ho trovato generalmente un buona attenzione al problema della qualità dei servizi all'utenza, interesse per i programmi di formazione e per le applicazioni delle nuove tecnologie. Aspettative per la riforma con disponibilità di molti operatori a lavorare e ad impegnarsi perché sia efficace. Ho poi verificato la presenza di scuole di eccellenza che rappresentano anche ottimi esempi a livello nazionale, soprattutto per quanto riguarda le nuove tecnologie che sono, in generale, uno dei punti di forza di molte scuole della regione. Ho trovato molto interessanti anche le sperimentazioni sull'obbligo formativo realizzate da alcune scuole in collaborazione con centri di formazione e aziende. Infine vorrei segnalare, anche perché ho approfondito il tema in occasione del Convegno Nazionale al Salone dei Mestieri, una certa criticità per gli IFTS, che sono corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore, quindi azioni dove le scuole sono uno degli attori del sistema. Mi sembra che non siano state sfruttate tutte le azioni sinergiche, ma ho già preso contatti con l'Assessore regionale alla Formazione professionale Brigandì.

Che valore hanno le nuove tecnologie nel lavoro degli operatori scolastici?
Un valore decisivo. E quando parliamo di nuove tecnologie parliamo di tutta la cultura introdotta dai computer, dalle reti, dai nuovi sistemi operativi, dai nuovi potentissimi linguaggi. Intanto questo progresso ci dà la possibilità di automatizzare tutti i servizi delle segreterie con risparmio di denaro e una qualità eccellente di procedure che prima venivano svolte manualmente. Ho avuto occasione di verificare che alcune scuole hanno sviluppato software originali per la gestione di attività quali libretto dello studente, scrutini elettronici, registro di classe elettronico, implementando nel contempo la possibilità di accessi remoti da parte delle famiglie per visionare i dati di loro pertinenza. Ma dove le nuove tecnologie devono ancora produrre tutto il loro potenziale è nella didattica e nella formazione, inclusa quella parte che può farsi a distanza. Per sviluppare questo filone molti docenti si sono già attivati per una riorganizzazione e razionalizzazione dei programmi di insegnamento in modo da poter gestire l'informazione automatica. Il computer e la rete d'istituto danno un aiuto formidabile a registrare le informazioni; il docente viene sollevato da lavori noiosi e può concentrarsi meglio nella didattica. Se dispone di materiali dedicati può sviluppare in parallelo più opzioni di lavoro, magari mettendo una parte della classe a lavorare sul recupero o sui test e dedicandosi personalmente a forme di insegnamento più personalizzate. Ma possono anche essere acquisiti materiali formativi specialistici, magari articolati in forma ipertestuale con filmati, suoni, colori, grafica accattivante. Insomma quello che aiuta a rendere la didattica meno noiosa.

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