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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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24.03.2003 - Decolla il traffico aereo
William Casoni, assessore regionale ai Trasporti, non ha dubbi: «II sistema aeroportuale piemontese - sostiene - gode di buona salute e il disegno di legge destinato a modificare la Lr 2/2000 favorirà ulteriori sinergie tra lo scalo di Torino e quello di Cuneo. In vista delle Olimpiadi, la Regione ha attivato finanziamenti per oltre 11 milioni per i due aeroporti, che si aggiungono ai fondi delle due società di gestione, la Sagat e la Geac, e agli stanziamenti dello Stato».

Il Piemonte, secondo Casoni, vive una realtà molto diversa rispetto ad altre regioni, come la Puglia, dove i termini per l'affidamento delle concessioni quarantennali e delle aree demaniali avevano scatenato un braccio di ferro tra il governatore, Raffaele Pitto, e i ministeri delle Infrastrutture, dell'Economia e della Difesa. «Per Caselle - fa presente l'assessore - la concessione quarantennale è da tempo realtà e a Levaldigi siamo in dirittura d'arrivo: la privatizzazione è avvenuta e la gestione è stata affidata ai privati. Certo, la quota pubblica nelle società, in mano soprattutto a Regione, Comuni e Province, non scenderà mai sotto la soglia del 51 per cento. Se, per assurdo, la Sea presentasse un'offerta astronomica per acquisire Caselle e poi decidesse, una volta ottenuto il controllo, di chiuderlo per dirottare il traffico su Malpensa, il danno per il sistema economico piemontese sarebbe irreparabile».

La Regione, quindi, si fa garante dello sviluppo armonico di tutto il sistema aeroportuale. Gli effetti della guerra in h-ak si faranno probabilmente sentire anche su Torino Caselle e Cuneo Levaldigi, ma intanto i risultati del 2002 e soprattutto i dati di avvio 2003 sono confortanti. Nel traffico passeggeri (confrontando gennaio 2002 e gennaio 2003) lo scalo torinese ha registrato un incremento del 6,2% (da 228.392 a 242.651) e quello cuneese del 157,1% (da 504 a 1.296), attribuibile soprattutto all'apertura dei collegamenti quo- tidiani con Roma.

La Sagat, che ha tra i principali azionisti privati l'Edizioni Holding del gruppo Benetton e la Nuova Holding San Paolo Imi e che è in corsa per l'acquisizione dell'aeroporto di Firenze, investirà sullo scalo 41,2 milioni entro il 2005: una cifra identica arriverà da finanziamenti statali e regionali. I fondi saranno utilizzati per il potenziamento delle misure di sicurezza, con la realizzazione di un centro smistamento bagagli a controllo radiogeno; per costruire un posteggio da 120 autobus, la stazione (destinata sempre ai bus), l'edifìcio per l'aviazione generale, negozi e puntiristoro. Il parcheggio multipiano sarà sopraelevato, mentre alle spalle della stazione ferroviaria intema all'aeroporto sorgerà un check-in "remoto", da utilizzare nei momenti di maggiore affluenza di passeggeri. La Sagat sta anche conducendo una trattativa per la costruzione di un hotel a quattro stelle all'intemo dell'aeroporto, per i viaggiatori e per gli equipaggi delle compagnie.

Sul fronte voli, la Sagat ha potenziato i collegamenti giornalieri con Roma. Diciotto voli andata e ritomo, dieci Alitalia e otto AirOne. Il volo quotidiano verso Birmingham ha segnato il ritomo a Caselle di British Airways e ora l'obiettivo è aggiun- gere ai collegamenti già effettuati da Ryanair un volo diretto su Londra Heathrow o Gatwick, punti d'arrivo più graditi alla clientela affari (zoccolo duro dei viaggiatori in partenza da Caselle) rispetto a Londra Stansted. Dal 29 marzo, invece, chiuderà il volo Swiss su Zurigo.

Potenziamento dei collegamenti con Roma anche per Cuneo, che oggi può contare su tré voli quotidiani della Air Exel, controllata dall'olandese Kim. Ma la grande novità è il Cuneo-Strasburgo che decolla dal lunedì al venerdì alle 15.

Gli investimenti previsti per il 2003 dalla Geac sono di circa 2,5 milioni, destinati al completamento dell'aerostazione cuneese e alla costruzione di un nuovo hangar. «Dal 1994 - ricorda il direttore Maria Lucia Bisotto - la Geac sta proponendo forme di collaborazione tra gli aeroporti di Torino e Cuneo per integrare i servizi offerti e renderli complementari, in modo da rispondere meglio alle esigenze della clientela sia per il traffico passeggeri sia per il traffico merci. Il nostro aeroporto ha, a suo tempo, chiesto nei termini di legge la concessione totale di gestione: quanto è avvenuto per gli aeroporti pugliesi dovrebbe accelerare il processo anche per noi. È evidente che una concessione definita e prolungata nel tempo consentirà di pianificare investimenti a fronte di stime di costi e ricavi certe e, quindi, favorirà ulteriori investimenti privati».

Mauro Fresco

 
 
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