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Torino - 28 maggio 2003
 
 
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25.03.2003 - Il Cus vota per il suo futuro
Una seduta storica quella di stasera per il Cus Torino. I 102 soci convocati in via Panetti, la sede-dépendance utilizzata in attesa della rifinitura dei locali storici di via Braccini prevista per fine aprile, si riuniscono per rinnovare il consiglio elettivo cussino ma soprattutto per approvare la modifica del nuovo statuto, che darà le linee guida per il prossimo quadriennio. «L´adeguamento del nostro statuto è diventato obbligatorio - spiega il presidente uscente Riccardo D´Elicio - dopo la modifica di quello del Cusi che è il nostro organo di appartenenza». Le novità dello statuto riguardano essenzialmente la ripartizione dei consiglieri: dai 13 eletti attuali si scenderà a 10 e l´80 per cento di questi (8) saranno eletti direttamente dai soci del Cus, mentre il 20 per cento (2) saranno nominati da Università e Politecnico. In concreto ciò significa che gli Enti di studio entreranno a fare parte in maniera sostanziale, e non solo più formale, del direttivo del Cus, con l´inserimento immediato nell´organismo decisionale dei loro rappresentanti. «Università e Politecnico da nostri referenti principali diventano partner nell´indirizzo politico della nostra attività e anche nella gestione spicciola degli eventi - aggiunge D´Elicio -. Rispetto al passato è perciò un´evoluzione importante perché tutte le decisioni saranno prese con gli Enti e non solo sottoposte loro per l´approvazione».

Il discorso per la poltrona da presidente è off-limits essendo D´Elicio l´unico candidato e pure l´uomo che ha messo i propulsori al Cus Torino. Il bilancio, che dovrà essere approvato, gioca inoltre a favore del lavoro svolto in questi ultimi anni: il passivo ammonta a 28 mila euro, molto poco se confrontato con i circa 400 milioni di vecchie lire, del recente passato. Diversa invece la situazione dei consiglieri. Del gruppo eletto quattro anni fa non fanno più parte Primo Nebiolo (deceduto), Sabrina Varrone (trasferitasi a Roma), Marcello Lanfranchi (vicepresidente, dimessosi per motivi di lavoro) e Massimiliano Genta (trasferitosi in Liguria). Restano in carica pertanto 9 persone ma il numero - per effetto del nuovo statuto - deve scendere a 8 e ci sono nuovi candidati alla porta a cominciare da Edoardo Vallet (atleta e ricercatore universitario), Riccardo Tinetti e Maurizio Schettino (ex martellista ora avvocato). Subito dopo l´elezione del Direttivo il Cus Torino chiederà alla Regione il riconoscimento come personalità giuridica, atto che accelererà il suo processo di autonomia. «Nei prossimi quattro anni il nuovo Direttivo avrà molto da fare - aggiunge D´Elicio - a cominciare dall´organizzazione dei Mondiali universitari di cross a Collegno del 2004, seguito dai campionati italiani di sci. E in fondo al traguardo le Universiadi invernali, il nostro sogno diventato realtà. L´autonomia ci serve per saltare dei passaggi burocratici, anche nei confronti del Credito Sportivo, che rallentano inevitabilmente ogni progetto». Il Cus Torino, in pratica, si prepara a diventare adulto.

Silvia Garbarino

 
 
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