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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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25.03.2003 - Ma il sotterraneo piace poco
Togliere sopra e mettere sotto, un movimento in controtendenza. I torinesi preferiscono ancora parcheggiare in superficie, ma per eliminare le auto dalle piazze del centro, secondo il Comune, servono almeno altri quattro impianti sotterranei: Valdo Fusi, San Carlo, Vittorio Veneto e Aldo Moro. Un poker da oltre duemila posti che metterebbe la parola fine sulla sosta a quattro ruote nella zona a traffico limitato. In realtà, finora solo un numero esiguo di parking è stato utilizzato al 60 per cento, il minimo per garantire ricavi. Tenuto conto del periodo necessario per il rodaggio, che può variare dai 6 ai 18 mesi, superano l´esame solo gli impianti collocati a ridosso di uffici e aree commerciali. Per un abbonamento in piazza Bodoni c´è una lista d´attesa di 150 persone, 100 per via Roma: entrambi gestiti dall´Aci. Meno bene vanno i parcheggi di corso Stati Uniti e Galileo Ferraris, due mosche bianche nel roseo panorama della city. E fuori? In piazza Carducci, vicino alle Molinette, non si supera lo sbarramento 56 per cento. Percentuali che oscillano anche secondo giorni e orari. Uno specchio delle abitudini degli automobilisti subalpini. Il sabato a Porta Palazzo, giorno di spesa, si contano fino a 3 mila passaggi. Il giovedì in piazza Bodoni, quando si svolge la Borsa agricola, c´è il tutto esaurito.

In generale, se si escludono i festivi i dati di affluenza possono lievitare tra il 5 e il 10 per cento. Le maglie nere spettano a Fontanesi, inaugurato a fine 2002 ma che lo scorso mese ha fatto registrare una media di 59 posti occupati su 365 disponibili, Racconigi, 13 su 364, e piazza Madama Cristina. Una bocciatura senz´appello? «Senz´altro no - spiega Fabio Sorrentino, presidente di Aci Immagine - quando saranno costruite le strutture in centro e sarà impossibile lasciare la macchina per strada allora ci potrà essere uno sviluppo completo del sotterraneo». Un criterio questo seguito, ad esempio, per piazzale Valdo Fusi: sopra ci sarà un parco vietato alle auto.

La domanda di parcheggio che ogni giorno si riversa sotto la Mole è di circa 20 mila posti. «E noi ne possiamo garantire tra gli 8 e i 9 mila, - commenta il direttore della divisione parcheggi di Gtt Piero Craveri - l´ideale sarebbe avere una capienza complessiva simile a quella di Barcellona, che ne ha 135 mila. La situazione in ogni caso potrebbe migliorare con i nuovi impianti in centro. Si tratta di una condizione indispensabile per poter limitare la circolazione e pedonalizzare». Un occhio di riguardo poi lo meritano le tariffe. «I prezzi devono essere competitivi - aggiunge il presidente di Aci Immagine - A parte alcuni casi, a Torino costa meno fermarsi in un impianto che sulle strisce blu». Per risollevare le sorti dei parcheggi a corona della Ztl, da maggio ritornano in servizio le navette ecologiche Star 1 e Star 2 con la formula Park & Ride, che si basa su un sistema di mobilità integrata tra mezzo pubblico e privato. L´esperimento era naufragato a Natale: neanche un abbonamento in due settimane.

Fabio Marzano

 
 
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