contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 28 maggio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Cultura, turismo, commercio e sport | Rassegna stampa
 
 
 
 
25.03.2003 - "Stop alle shopville nei piccoli comuni"
La Regione Piemonte ha deciso di fermare la moltiplicazione di shopville e ipermercati: nessun grande centro commerciale potrà più nascere nei comuni sotto i 10 mila abitanti, saranno varate norme più rigide per la viabilità e i parcheggi collegati ai supermercati e nuove regole per le multisale cinematografiche. Sono le principali novità contenute negli indirizzi per la programmazione commerciale, che l´assessore al Commercio Gilberto Pichetto ha sottoposto alla giunta e al consiglio regionale.

«L´esperienza maturata in tre anni di applicazione delle riforma del commercio - spiega Pichetto - ha dimostrato la necessità di introdurre modifiche che portino a una migliore concertazione tra Regione e gli enti locali, soprattutto per la viabilità e i trasporti. Vogliamo valorizzare il ruolo delle Province che con la loro pianificazione dovranno indicare la compatibilità delle localizzazioni commerciali extraurbane, in particolare rispetto al sistema della viabilità. Per le localizzazioni extraurbane sarà la stessa Regione a fissare criteri precisi, molto più rigidi e selettivi, in modo tale da diradarle, intervenendo anche con l´aumento del numero minimo dei parcheggi richiesti in rapporto alla superficie di vendita».

Inoltre, si prevede di modificare le procedure di approvazione, accorpando le verifiche urbanistico-commerciali con la valutazione di impatto ambientale. «La logica che sta dietro le nostre proposte - aggiunge Pichetto - è di evitare insediamenti di grandi strutture di vendita nei comuni con meno di 10 mila abitanti e di rendere incompatibili i centri commerciali con una superficie tra i 6 e i 12 mila metri quadrati. Quelli con superficie superiore ai 18 mila metri quadrati saranno soggetti a ulteriori vincoli per i parcheggi». Inoltre nel caso di insediamenti di grandi strutture viene stabilita, oltre agli oneri di urbanizzazione, una contribuzione aggiuntiva commisurata alla dimensione dell´intervento, da destinare allo sviluppo e alla riqualificazione del commercio urbano, sia nel comune ospitante che in quelli confinanti. Infine, la normativa regionale affronta anche il problema delle multisale cinematografiche, inserite nell´ambito dei centri commerciali, e fissa un fabbisogno minimo di posti auto specifico per gli utenti.

Nei primi tre anni di applicazione della riforma del commercio la conferenza dei servizi per l´autorizzazione delle grandi strutture di vendita ha rilasciato 45 pareri favorevoli su 91 domande pervenute. Le autorizzazioni riguardano per il 94 per cento centri commerciali, nel cui ambito circa un terzo è destinato a medie strutture di vendita, e solo il 6 per cento a esercizi di grandi dimensioni, in gran parte extra-alimentari.

Paolo Viotti

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.