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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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26.03.2003 - "Traffico e Carnevale Pronti a bloccare tutto"
Dal cancello di corso Settembrini 90 non esce quasi nessuno. I camini degli ex impianti Fenice, la centrale elettrica dello stabilimento di Mirafiori, sono spenti. Uno dei due siti indicati dal Comune per ospitare l´inceneritore è avvolto in un´aura di calma asettica. All´incrocio tra la strada 12 e la 13, nel vocabolario stradale della fabbrica, si ergono i quattro comignoli di acciaio, che svettano su tutta l´area. Un presagio dell´impianto brucia-rifiuti. In corso Tazzoli, però, a circa 900 metri, saranno costruiti altri 300 appartamenti e altri cantieri apriranno a breve. Che si aggiungeranno ai circa 122 mila torinesi sparsi tra corso Agnelli, Città Giardino, corso Orbassano e corso Unione Sovietica. I palazzi hanno quasi accerchiato il complesso industriale. Al centro ci potrebbe essere un impianto brucia rifiuti, che da queste parti è visto con il fumo negli occhi.

«Tolgono i posti di lavoro per mettere i rifiuti» è la metafora più decadente ma anche il ritornello più ripetuto nella sede della circoscrizione 10, dove si sono radunati comitati e consiglieri. Mercoledì ci sarà un´assemblea aperta di Mirafiori Sud e Nizza Lingotto a cui è stato invitato l´amministratore delegato Amiat Strozzi, il presidente di Trm Zandonatti e il vicesindaco Calgaro. Il primo blitz della protesta potrebbe scattare già domenica, al carnevale di via Onorato Vigliani, patrocinato da Palazzo civico. L´iniziativa è in forse per via della guerra, ma «se lo faranno potremmo anche decidere di bloccarlo» azzarda il portavoce del Comitato di tutela di Mirafiori Luigi Fiore. E aggiunge: «Boicotteremo il traffico, se necessario». Una ventina di attivisti ha fatto la nottata, tra telefonate, colpi di scena, depistaggi. Poi la bastonata finale. Ma molti dei residenti non sanno neanche di che cosa si stia parlando. Un po´ di orgoglio operaio, un po´ di incredulità. «Siamo sconcertati» dicono al bar che fa angolo tra corso Unione Sovietica e corso Traiano. «Partiremo con una campagna di sensibilizzazione - prosegue Fiore - i commercianti, ad esempio, non si sono fatti coinvolgere finora ma contiamo di affrontare il problema con tutte le categorie». Persino gli ecologisti capitanati dall´ex assessore comunale all´ambiente Hutter hanno chiesto un incontro con i vertici della Fiom per discutere dell´inceneritore. Il sindaco Chiamparino ieri ha ricordato al presidente della circoscrizione Maurizio Trombotto che non ha un potere di veto come la Russia al Consiglio di sicurezza. Un epilogo che arriva dopo lettere aperte e sortite in Sala Rossa. Trombotto ora appare quasi rassegnato: «In parte si sapeva, ma non me lo aspettavo». Quasi fosse un tradimento.

Fabio Marzano

 
 
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