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26.03.2003 - L´indotto in vetrina aspettando la Porsche
Intrecciare solidi contatti che portino a casa affari redditizi. Per l´indotto auto piemontese la partita «Automotor 2003», il Salone della componentistica che si apre oggi al Lingotto Fiere, e «Vetis», la tre giorni di incontri a quattro occhi fra i compratori stranieri e gli imprenditori locali, si gioca tutta sulla possibilità di fare business fuori dai "confini" Fiat, di allargare il proprio parco clienti in modo che le sbandate del Lingotto non facciano più paura. Un processo già in atto da tempo, ma che la crisi del produttore nazionale ha vorticosamente accelerato, regalando solo un mese fa al responsabile acquisti dell´Audi, che è venuta a sondare il terreno, una sala gremita di imprenditori. Un tutto esaurito che si ripeterà fra qualche settimana, quando sbarcherà a Torino anche la Porsche, altro casa estera che cercherà di fare shopping fra le aziende del distretto subalpino. «Non c´è ancora una data precisa, ma abbiamo già avuto la conferma.

E´ un fatto importante perché si tratta di un marchio di qualità che, per i modelli di alta gamma che produce, non può che ricercare fornitori di qualità, sintomo che il nostro comparto ha tutte le carte in regola», spiega Guido Bolatto, direttore della Camera di Commercio, ente che con il progetto «Dall´idea all´auto» sta cercando di sostenere l´apertura di nuovi mercati, iniziativa non isolata. Da poco è sorto un Comitato del distretto auto, con la partecipazione dell´Api, dell´Unione industriale, dell´Itp, della Camera e presieduto da Carlo Callieri, per sondare la possibilità, supportati dalla società di consulenza internazionale Roland Berger, di formare una struttura mista pubblica-privata per promuovere il settore componentistica all´estero, sull´esempio di realtà già esistenti in Spagna e Germania. Di «carne al fuoco» c´è ne tanta, ma, in ultima analisi, tocca alle imprese chiudere gli affari, senza perdere occasioni come «Automotor» e «Vetis»: 300 espositori da 19 Paesi, 73 mila aziende invitate, tra straniere e italiane, oltre 3000 acquirenti che circoleranno tra i padiglioni, più i 50 compratori, per la prima volta anche da Cina, Finlandia, Repubblica Ceca e Russia.

Diego Longhin

 
 
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