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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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27.03.2003 - L´ostacolo francese sulla Torino-Lione
La Torino-Lione comincerà dal versante italiano. Al termine di una riunione non facile della Commissione intergovernativa italo-francese, le ferrovie e il governo italiano hanno deciso di anticipare i 50 milioni di finanziamento europeo previsti per il 2004 per avviare subito la progettazione della galleria geognostica di Venaus. Una mossa, quella annunciata da Sergio Pininfarina, che sembra voler dare un impulso al progetto proprio nel momento in cui il collegamento ad alta velocità sembra incagliarsi, complici le tensioni tra Roma e Parigi per la guerra in Iraq. I rappresentanti francesi sembrano rimandare tutto a maggio quando il parlamento transalpino si pronuncerà sul collegamento, diventato di colpo troppo costoso e non così vitale almeno per loro. L´Italia spera di trovare un alleato nell´Unione Europea. Per questo l´assessore regionale ha sollecitato Fini a perorare la causa a Bruxelles: «È un´opera indispensabile». Un concetto che ripeterà oggi anche il sindaco Chiamparino alla commissione del Parlamento francese sulla Torino-Lione.

In attesa dei francesi, gli italiani si portano avanti con il lavoro. È questa la decisione emersa ieri mattina al termine della riunione della «Cig», la Conferenza intergovernativa istituita tra Roma e Parigi per realizzare il tunnel Torino-Lione. Nel corso dell´incontro di ieri a Roma i francesi hanno ribadito che «qualsiasi ulteriore impegno di spesa è subordinato alle decisioni del Parlamento di Parigi» che a maggio dovrà decidere se continuare a finanziare il progetto (per la parte francese il costo sarà di circa 8 miliardi di euro) o se rimangiarsi gli impegni assunti personalmente dal presidente Chirac. Difficilmente Parigi rinuncerà drasticamente al progetto: è più probabile che i francesi chiedano di prolungare i tempi facendo slittare la data di conclusione dei lavori prevista per il 2012.

Un quadro difficile che spiega la decisione della parte italiana di accelerare quanto di sua competenza per premere su Parigi. Ieri pomeriggio a Palazzo Chigi il presidente italiano della Cig, Sergio Pininfarina, ha illustrato, insieme al sottosegretario Gianni Letta, le prossime mosse dell´Italia: «Abbiamo deciso - ha detto Pininfarina - di accelerare i lavori di realizzazione della galleria geognostica di Venaus anticipando i 50 milioni di euro di finanziamento europeo previsti nel 2004 per la progettazione». I fondi verranno messi a disposizione dalla ferrovie italiane. La galleria geognostica di Venaus è una delle quattro previste dal progetto per scavare perpendicolarmente al tracciato del tunnel e poter conoscere le caratteristiche geologiche del terreno.

Louis Besson, presidente francese dalla «Cig», ha partecipato alla conferenza stampa di ieri pomeriggio ma ha preferito non intervenire. Nella riunione della mattinata i suoi funzionari avevano fatto capire che potrebbero esserci ritardi francesi già nella fase di progettazione. Uno stratagemma per prolungare i tempi e diluire i costi in attesa del pronunciamento di Parigi? Per far cambiare rotta alla Francia è in programma nelle prossime settimane un fitto calendario di iniziative di lobbing da parte italiana. Enzo Ghigo sarà prossimamente a Bruxelles per sollecitare l´Unione europea a intervenire. E ieri mattina l´assessore regionale ai trasporti, William Casoni, ha incontrato Gianfranco Fini: «Ho chiesto al vicepresidente - ha detto Casoni - di premere a Bruxelles perché l´opera venga realizzata nei tempi previsti. E Fini si è impegnato a farlo».

Paolo Griseri

 
 
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