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Torino - 30 luglio 2003
 
 
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28.03.2003 - Torino, un salone del libro in multicolor
Si sapeva da tempo, Torino vuole organizzare un evento artistico in attesa delle Olimpiadi del 2006. Per preparare la città all´arrivo di tanti visitatori, per scaldare, si fa per dire, il clima in attesa della grande kermesse sulla neve. E ci sarà proprio la neve, ma quella dipinta dai pittori dell´Impressionismo, al centro della grande mostra che verrà allestita dal 27 novembre 2004 al 17 aprile 2005 alla Promotrice delle Belle Arti al Valentino. Intitolata «Gli impressionisti e la neve», promossa dal Comune in collaborazione con la Fondazione Palazzo Bricherasio, sarà organizzata e gestita da «Linea d´ombra», la società di Conegliano Veneto che fa capo a Marco Goldin, il patron della Casa dei Carraresi di Treviso. Si sa che ogni mostra da lui allestita fa accorrere nella città veneta centinaia di migliaia di persone: l´ultimo successo è l´esposizione sull´età di Van Gogh, che si chiuderà il 13 aprile dopo avere accolto più di mezzo milione di visitatori. Ebbene, la mostra torinese verrà presentata proprio da Goldin mercoledì prossimo a Palazzo Visconti, a Milano.

In «Gli impressionisti e la neve» saranno esposti 120 dipinti provenienti soprattutto da musei e collezioni degli Stati Uniti, ma anche da raccolte europee. Ci saranno, se il Musée de la Gare d´Orsay li presterà, il celebre quadro «Gelée blanche» di Pissarro o «Chemin creux, effet de neige» di Guillaumin, magari anche «Giardino a Louveciennes» ed «Effetto di neve ad Argenteuil» di Sisley e poi le opere di un altro maestro dei paesaggi innevati come Monet. Di sicuro si sa che ci sarà una sezione monografica riservata alle opere di neve di Courbet. Si prevedono circa settanta artisti in mostra: oltre ai più grandi - da Degas a Renoir, da Manet a Toulouse-Lautrec, da Bonnard a Derain - ci saranno anche pittori vicini agli impressionisti, che come loro si sono dedicati al plein air e al paesaggio.

Marina Paglieri

 
 
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