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Torino - 19 maggio 2003
 
 
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28.03.2003 - Il futuro della Torino-Lione: da Parigi due buone notizie
«È andata bene». È soddisfatto il sindaco Sergio Chiamparino dopo la lunga audizione di ieri mattina a Parigi davanti ai parlamentari francesi che stanno seguendo la vicenda della linea ferroviaria Torino Lione e che ne saranno relatori a maggio all´Assemblea nazionale (l´11) e al Senato (il 23). Due giornate decisive per il futuro della linea (e della galleria) fondamentali per lo sviluppo di Torino e del Piemonte. E sulla cui realizzazione da qualche mese si stanno addensando fosche nubi.

Chiamparino era stato invitato a Parigi proprio per partecipare a una conferenza parlamentare sui Trasporti, cui erano presenti anche tutti i manager dei ministeri e delle imprese transalpine coinvolti nel progetto. Davanti a loro ha ribadito che la costruzione della nuova linea va molto al di là di un puro calcolo finanziario di redditività immediata. «Quella galleria - ha detto - ha un´importanza strategica, va inquadrata in una visione europea, servirà ad un riequilibrio tra rotaia e gomma nei flussi delle merci attraverso le Alpi e permetterà anche di riequilibrare il peso della dorsale continentale del centro-nord Europa con quello di una dorsale del Mediterraneo, favorendo lo sviluppo dei porti e dei bacini sud europei». «Bisogna concepirla - ha ribadito - come un anello della linea Parigi-Milano e come un anello fondamentale di un corridoio ovest-est che attraversa l´Europa al di sotto delle Alpi».

Malgrado gli accordi già firmati tra i due paesi, la linea Torino-Lione rischia una battuta d´arresto perché un recente rapporto di audit realizzato dai francesi (per l´esattezza dalla Ispection Generale des Finances e dal Conseil General des Ponts et Chaussees) ne mette in dubbio la convenienza e auspica una pausa di riflessione, in particolare sui finanziamenti pubblici, posponendo la sua costruzione (fissata entro il 2012), ad altre grandi opere. Chiamparino ha replicato mettendo in risalto che il progetto sottintende «una decisione politica e non finanziaria che non può essere presa solo in una prospettiva nazionale. Abbiamo calcolato - si è chiesto - i costi delle alternative e le conseguenze anche finanziarie di una mancata politica di riequilibrio modale tra rotaia e gomma?». Chiamparino ha inoltre informato i suoi interlocutori francesi (tra cui il sottosegretario ai Trasporti Dominique Busserau) che L´Italia intende addirittura anticipare il finanziamento della Torino-Lione ad alta velocità. E ha ribadito il suo progetto per coinvolgere i privati nella costruzione (e poi nella gestione) dell´opera, sottolineando anche il «recupero di consensi» in quella valle di Susa, in cui la linea dovrebbe transitare e dove c´è da tempo una forte opposizione. «Riparto da Parigi soddisfatto - dice il sindaco - per due motivi: primo la puntualizzazione del sottosegretario Busserau che ha ridimensionato l´importanza dell´audit, definendolo un semplice "documento di lavoro". E poi per la notizia che l´Unione Europea è disponibile ad alzare dal 10 al 20 per cento il suo contributo finanziario per la Torino-Lione».

Marco Trabucco

 
 
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